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U17 – L’Olimpia piega Trento ed è Campione d’Italia 13 anni dopo!

Dalla redazione di Yeb News

Il tricolore torna a Milano. Ad Agropoli l’Olimpia Milano si laurea Campione d’Italia Under 17 d’Eccellenza, battendo in una finale accesissima l’Aquila Trento per 73-60. Un trionfo che ha un sapore speciale, perché riporta lo scudetto di categoria nella bacheca meneghina a tredici anni di distanza dall’ultimo successo del 2013. La formazione lombarda torna a cucirsi il titolo sul petto con una prestazione corale di altissimo livello, mandando a referto tutti e dodici i giocatori scesi in parquet. Chi si aspettava un match a senso unico ha dovuto subito ricredersi. Trento è partita forte, spinta dalla fisicità di Mansour Bayo e dal talento di Samuele Pasquazi (top scorer dell’incontro con 20 punti), chiudendo il primo quarto avanti 16-13. La squadra di coach Michele Catalani, però, non si è scomposta: pescando da rotazioni profonde, ha trovato le risposte di Jacopo Vogona e di capitan Leonardo Nicolodi, ristabilendo un equilibrio quasi perfetto all’intervallo lungo (34-33). La vera svolta è arrivata nel terzo periodo. Al rientro dagli spogliatoi, l’Olimpia ha cambiato letteralmente marcia piazzando un parziale di 11-0 e blindando la propria area. La difesa milanese ha concesso appena 9 punti nella frazione, mentre in attacco le penetrazioni di Andrea Chouenkam, l’energia di Nicolodi e le triple di Riccardo Dozio hanno scavato il solco decisivo (56-42). Nell’ultimo quarto Trento ha provato disperatamente a riaprire i giochi affidandosi all’orgoglio e allo strapotere fisico di Bayo nel pitturato, ma la tenuta difensiva di Milano – esaltata dal lavoro di Mirko Puccia Modica e dall’energia di Hassan Brusamarello, determinante a rimbalzo dopo aver fatto il suo ingresso a partita in corso – ha spento ogni velleità di rimonta. La sirena finale fissa il punteggio sul 73-60 e fa esplodere la festa dei classe 2009. Capitan Nicolodi alza la coppa a coronamento di un successo che consegna alla storia anche coach Catalani: con questo trionfo completa infatti uno straordinario “Grande Slam” giovanile, potendo ora vantare in bacheca uno scudetto in tutte e tre le categorie d’Eccellenza maschili. Milano torna così, con pieno merito, sul tetto d’Italia.

U17: Olimpia-Trento, 40 minuti per il tricolore

Dalla redazione di Yeb News

AGROPOLI – Il momento della verità mette di fronte le due espressioni migliori del torneo. L’Olimpia Milano e l’Aquila Trento sbarcano in finale con identità tattiche diametralmente opposte, pronte a darsi battaglia in un match che si preannuncia di livello assoluto. I meneghini di coach Michele Catalani arrivano dalla vittoria nel derby lombardo contro Cantù, una gara gestita con grandissima autorità in cui hanno saputo amministrare costantemente la doppia cifra di vantaggio senza mai tremare. Il sistema di Milano fa la differenza grazie a rotazioni profonde e alla capacità di trovare sempre soluzioni diverse, potendo contare sul talento di Virgilio Firpo, sulle ripartenze di Jacopo Vogona e sui muscoli nel pitturato di Andrea Chouenkam. Dall’altra parte, però, c’è la squadra campione d’Italia in carica. Trento, guidata in panchina da coach Manuel Bertoni con la supervisione tecnica di Marco Crespi, si presenta all’appuntamento temprata dalla durissima battaglia vinta in volata di 5 punti contro Ferrara e con una fisicità spaventosa. I bianconeri hanno costruito il loro successo aggredendo il ferro e dominando a rimbalzo offensivo, trascinati dallo strapotere del centro Mansour Bayo, una torre di 209 centimetri letale vicino a canestro. Ad accendere l’attacco trentino ci pensano poi la sfacciataggine di Samuele Pasquazi, classe 2010 e leader emotivo del gruppo, e la lucidità del playmaker Thomas Bortolin. La sfida mette di fronte due formazioni con caratteristiche ben precise. Milano proverà ad alzare costantemente il ritmo per colpire in campo aperto a difesa non schierata, mentre Trento cercherà di innescare l’uno contro uno dal palleggio per far pesare i propri centimetri e garantirsi extra-possessi in attacco. Per cucirsi lo scudetto sul petto servirà la massima freddezza: vincerà chi riuscirà a imporre il proprio piano partita senza cali di concentrazione.

U17 – L’Olimpia fa suo il derby ed è all’atto finale

Dalla redazione di Yeb News

Al Pala Di Concilio non è andato in scena solo un derby lombardo, ma un vero e proprio scontro ad altissima intensità fisica ed energia. Nelle finali nazionali Under 17, l’Olimpia Milano si prende la scena superando la Pallacanestro Cantù per 79-69 e staccando un meritato pass per la finalissima scudetto. Da una parte la solidità milanese, dall’altra una squadra imbattuta nella fase interregionale e guidata dal talento di Simone Ventura, reduce da un clamoroso “quarantello” nei quarti di finale. Ma il piano partita dell’Olimpia di coach Michele Catalani è stato chiarissimo fin dalla palla a due: difendere con ferocia e alzare costantemente i ritmi in transizione. Se c’è un’immagine che riassume questa semifinale, è il predominio sopra il ferro dei ragazzi di Milano. Andrea Chuenkam ha letteralmente dominato il pitturato a suon di stoppate e, insieme a Farid Compaoré (classe 2010 di straordinaria fisicità), ha eretto un muro. Per gli attaccanti canturini trovare spazio vicino a canestro si è rivelato difficilissimo, permettendo ai lunghi biancorossi di innescare ripartenze letali. A tenere il piede incollato sull’acceleratore per Milano ci ha pensato la regia di Jacopo Vogna, autore di 17 punti e vera anima della squadra. Il segreto del gruppo è stato imporre un ritmo aerobico asfissiante, correndo senza sosta per non permettere alla difesa avversaria di schierarsi. È un nucleo compatto, lo stesso che due anni fa conquistò lo scudetto Under 15, spinto oggi da una fame di vittoria inesauribile. Onore però al carattere della Pallacanestro Cantù: anche quando Milano è volata sul +17 a fine terzo quarto, i ragazzi di coach Antonio Visciglia non hanno mai staccato la spina. Trascinata da un Ventura capace di chiudere a quota 21 punti nonostante i costanti raddoppi, Cantù ha tentato un rientro disperato fino al -8. Non è bastato di fronte alla lucidità e alla profondità del roster meneghino. Ora per l’Olimpia manca solo l’ultimo atto. Guardando le giocate di talenti in ottica azzurra come Nicolodi, Vogna, Sguazzin, Chuenkam e Compaoré da una parte, e Ventura dall’altra, il livello della pallacanestro giovanile italiana si conferma semplicemente altissimo.

U17 – Assalto alla finale: super derby lombardo e lo scontro tra Trento e Ferrara

Dalla redazione di Yeb News

Ci siamo. Il tabellone si è ristretto a quattro squadre e la finalissima è a un solo passo. Ad Agropoli è la vigilia delle semifinali: le gambe dei ragazzi iniziano a farsi pesanti per le tante partite ravvicinate, ma arrivati a questo punto la stanchezza si supera stringendo i denti, spinti dalla voglia di andarsi a prendere lo scudetto. I fari sono puntati sull’attesissimo incrocio delle 16 di domani tra l’Olimpia Milano e la Pallacanestro Cantù. È molto più di un derby lombardo: è una vera e propria resa dei conti. I brianzoli hanno incassato la loro unica sconfitta stagionale proprio contro i meneghini nella finale regionale e ora cercano la rivincita perfetta. Da una parte il sistema collaudato e le rotazioni profonde di Milano, dall’altra la carica agonistica di Cantù, trascinata da un Simone Ventura inarrestabile dopo gli spaventosi 41 punti dei quarti. Dall’altra parte del tabellone, alle 18.30, l’Aquila Trento mette sul piatto i propri centimetri contro il ritmo vertiginoso di Ferrara. I trentini sbarcano in semifinale puntando sul loro strapotere a rimbalzo e su una difesa solidissima, ma dovranno fare i conti con l’intensità degli emiliani. Ferrara è una squadra che aggredisce costantemente il portatore di palla, difende altissimo e vive di ripartenze fulminee: un gruppo capace di tenere un’intensità asfissiante per tutta la partita e di trovare canestri decisivi nei minuti finali. La posta in gioco è altissima. Vincere domani significa andarsi a giocare la finalissima per il tricolore, mentre chi cade dovrà resettare subito la testa per dare l’assalto al terzo gradino del podio. In sfide così equilibrate ogni singolo possesso pesa: chi riuscirà a unire l’organizzazione tattica alla massima freddezza mentale si prenderà il biglietto per l’ultimo atto.

U17 – Ventura irreale da 41 punti: Cantù vola in semifinale

Dalla redazione di Yeb News

AGROPOLI – Sul parquet del Palasport ‘Andrea Di Concilio’, la Pallacanestro Cantù non fa sconti e si prende la semifinale battendo Ancona per 91-76. A rubare la scena è un solo, clamoroso protagonista: Simone Ventura. Il numero 10 canturino gioca una partita letteralmente fuori di testa e ne mette 41. Un incubo per la difesa avversaria, semplicemente impossibile da marcare: entra in area, tira dalla media, spara da tre e si inventa giocate spalle a canestro. Una prestazione spaziale, accompagnata alla grande dai canestri di Filippo Fortis a quota 13 e dalla regia perfetta di Lorenzo Zotti Pavlović con i suoi 12 punti.

Dall’altra parte, però, bisogna fare un applauso immenso ad Ancona. I marchigiani scendono in campo sapendo di dover scalare una montagna, in una vera e propria sfida tra Davide e Golia. Il divario fisico sotto i tabelloni è enorme, con i brianzoli che schierano giganti come Alexa e Maluil, una torre di 216 centimetri che cattura ogni rimbalzo. Lo strappo decisivo arriva nel secondo quarto: Cantù scappa sul +15 e indirizza il match, ma i ragazzi di coach Papi non mollano mai e continuano a lottare su ogni singolo pallone fino alla sirena.

L’eliminazione brucia, ma Ancona esce a testa altissima scrivendo un pezzo di storia del club: è la prima volta in assoluto tra le migliori otto d’Italia. A trascinare la squadra ci pensano un super Giuseppe Vuovolo da 20 punti, l’energia di Duccio Poggesi (18) e il talento di Filippo Papale a quota 13, simbolo perfetto di un gruppo super unito che in questa cavalcata ha fatto divertire tutti.

Ora però non c’è tempo per respirare, perché in semifinale ci aspetta la sfida delle sfide. La Pallacanestro Cantù se la vedrà con l’Olimpia Milano in un derby lombardo pazzesco. Per i brianzoli è l’occasione perfetta per la rivincita: l’unica sconfitta di tutta la loro stagione è arrivata proprio contro Milano in finale regionale. L’hype è al massimo, preparate i popcorn.

U17 – Olimpia domina Jesi: è semifinale!

Dalla redazione di Yeb News

AGROPOLI – La corsa al tricolore dell’Olimpia Milano non fa sconti. Sul parquet del Palasport ‘Andrea Di Concilio’, i meneghini staccano il pass per le semifinali superando Jesi con un perentorio 104-78. Una prova di forza impressionante, fatta di fisicità e rotazioni profondissime, che spegne il sogno dei marchigiani ma non cancella il loro storico percorso in questo torneo. Fin dalle prime battute, i ragazzi di coach Catalani mettono in chiaro le gerarchie, alzando il muro difensivo e chiudendo il primo quarto sul 22-14. Jesi prova a resistere e a restare agganciata al match, ma è nel terzo quarto che arriva la vera spallata. L’Olimpia alza vertiginosamente i giri del motore, punendo ogni minima disattenzione marchigiana: le palle recuperate si trasformano in un festival di punti in transizione e campo aperto. Sul 78-55 all’alba dell’ultimo quarto la partita è virtualmente chiusa, ma Milano continua a spingere sull’acceleratore, superando quota cento e mandando a referto ben undici giocatori.

Il vero mattatore della serata è Virgilio Firpo: classe 2009, di origini campane, gioca una partita totale su entrambi i lati del campo chiudendo a 17 punti, esaltandosi proprio davanti agli occhi della sua famiglia in tribuna. Al suo fianco brillano Jacopo Vogna, letale in contropiede con 15 punti, la fisicità di Andrea Chuenkam nel pitturato e l’impatto glaciale dalla panchina di Mirko Puccia Modica, perfetti a quota 12.

Dall’altra parte, onore delle armi per una Jesi mai doma. I ragazzi di coach Gianluca Pizzi salutano il torneo a testa altissima, festeggiando un traguardo storico come l’ingresso tra le migliori otto formazioni d’Italia. Da incorniciare la prestazione di Leny Etan Tashi Ballanti: classe 2010, scende in campo sotto età ma non trema, chiudendo a referto con 17 punti e mostrando un potenziale enorme. Ottime risposte anche da Filippo Socci a quota 16 e dal coraggio di Leonardo Grifoni con i suoi 15 punti.

Il cerchio a centrocampo di coach Pizzi, che a fine gara ha radunato i suoi ragazzi per ringraziarli dopo otto mesi di sacrifici, è la cartolina più bella che Jesi lascia a queste finali. Per l’Olimpia Milano, invece, il viaggio continua: i meneghini attendono ora di scoprire chi, tra Ancona e Pallacanestro Cantù, sarà l’ultimo ostacolo da superare per garantirsi un posto nella finalissima.

U17 – Preview Quarti

Dalla redazione di Yeb News

L’attesa è finita. Dopo una fase a gironi caldissima e un turno di spareggi che ha regalato sorprese enormi, il torneo entra nel vivo. I quarti di finale sono qui: quattro sfide secche, senza margine di errore. In palio c’è un singolo, pesantissimo punto in classifica per volare in semifinale, mentre chi resta a quota zero fa le valigie e torna a casa. L’onda d’urto della New Basket Brindisi, capace di buttare fuori la Virtus Bologna, ha lanciato un messaggio chiaro a tutti: da adesso in poi, il talento e l’energia contano molto più dei favori del pronostico.

Ad aprire il cartellone, alle ore 14.00, saranno l’Olimpia Milano e Jesi. I meneghini hanno un sistema di gioco strutturato e costruiscono tiri perfetti a metà campo, ma si scontreranno con un’avversaria che fa della velocità pura e della faccia tosta le sue armi migliori. L’Olimpia dovrà blindare la difesa sui ribaltamenti di fronte per non farsi travolgere dalle ripartenze marchigiane.

Alle 16.00 la fisicità sale di livello con la sfida tra Ferrara e la Orange1 Basket Bassano. Gli emiliani sono una squadra da battaglia, capace di accendersi in un attimo e di aggredire ogni pallone. Di fronte troveranno però un’accademia della disciplina tattica: i veneti hanno una tenuta mentale d’acciaio e dovranno far muovere la palla in modo impeccabile per sfuggire alla pressione avversaria.

Nel tardo pomeriggio, alle 18.00, toccherà ad Ancona provare l’impresa contro la Pallacanestro Cantù. I brianzoli sono una macchina da canestri, trascinati dalle giocate di Ventura e dalle intuizioni di Zotti Pavlović. La missione di Cantù sarà usare i propri centimetri nel pitturato per spegnere subito la grinta e l’entusiasmo dei marchigiani.

A chiudere la giornata, sotto i riflettori delle 20.00, l’Aquila Trento testa la propria forza contro la furia della New Basket Brindisi. I trentini dominano a rimbalzo e difendono di squadra, ma i pugliesi viaggiano sulle ali dell’entusiasmo. Brindisi proverà a trasformare ogni palla recuperata in una corsa a tutto campo per evitare la difesa schierata: chi riuscirà a imporre il proprio ritmo, si prenderà la semifinale.

Quattro incroci implacabili. Il livello è al limite: allacciate le cinture e godetevi lo spettacolo, il futuro del basket italiano è pronto a prendersi la scena.

U17 – L’esecuzione perfetta della Pallacanestro Cantù e le rotazioni della Virtus Bologna

Dalla redazione di Yeb News

Sotto le volte del Palazzetto dello Sport ‘Andrea di Concilio’ di Agropoli, il livello del basket giovanile italiano tocca vette di assoluta eccellenza tattica. Nel confronto al vertice del girone D, la Pallacanestro Cantù sfodera una prestazione di altissima caratura tecnica, mandando in tilt le rotazioni difensive della Virtus Bologna e conquistando un punto vitale in classifica che vale l’accesso diretto ai quarti di finale.

La fase di apertura della sfida è un vero e proprio clinic di fluidità offensiva. I ragazzi di Visciglia approcciano il parquet con una ferocia agonistica e una pulizia nelle spaziature che lasciano senza fiato. Il meccanismo d’attacco brianzolo rasenta la perfezione assoluta: le percentuali iniziali raccontano di una squadra capace di non sbagliare letteralmente mai al tiro, muovendo il pallone con una rapidità che disorienta gli aiuti difensivi avversari. In questa fase di massima spinta, la regia illuminante di Zotti Pavlović diventa l’ago della bilancia. Dalle sue mani nascono linee di passaggio complesse che innescano a ripetizione le iniziative di Ventura.

L’esterno brianzolo si trasforma nell’assoluto mattatore tecnico della gara. Ventura scava un solco psicologico e numerico pesantissimo, costruendo conclusioni ad altissima percentuale e punendo ogni singola sbavatura della retroguardia bolognese, arrivando a valicare la soglia dei trenta punti personali. Quando le maglie della difesa felsinea provano ad allargarsi per contenere il perimetro, Cantù colpisce nel cuore dell’area colorata: la stazza e l’atletismo imponente di Maluil Ring diventano un rebus irrisolvibile sotto le plance, mentre le letture di Pietrovilla aggiungono ulteriore profondità ed eccellente solidità a un attacco che viaggia su binari inarrestabili.

Di fronte a un’inerzia così nettamente indirizzata fin dalle battute iniziali, la Virtus Bologna di Menichetti ha il merito di non sgretolarsi emotivamente. Quando il divario tattico si fa più aspro, i bianconeri riorganizzano le proprie certezze partendo da un aumento della pressione sul portatore di palla. Milazzo si prende enormi responsabilità offensive, attaccando il ferro con coraggio per cercare di invertire la rotta. Dalla panchina, l’energia in uscita di Thomsa e Giannico garantisce nuova linfa: le “V nere” alzano i ritmi della circolazione perimetrale e trovano una maggiore fluidità al tiro da fuori, onorando l’impegno con grande orgoglio fino all’ultimo possesso.

La sirena finale sancisce il primato della Pallacanestro Cantù, che si unisce all’élite del torneo insieme a corazzate come Olimpia Milano, Aquila Trento e Pallacanestro Bassano. Ora, l’attenzione dei brianzoli si sposta sulla vincente dell’incrocio tra Ancona e Derthona Basket, mentre per la Virtus Bologna il cammino riparte dalla sfida ad altissima tensione contro la New Basket Brindisi, in uno scontro dentro-fuori che non ammette repliche.

U17 – Sorpasso e allungo: Milano fa suo il big match contro la Vis Ferrara

Dalla redazione di Yeb News

La sfida per il primato del Girone A infiamma il Palasport ‘Andrea di Concilio’ di Agropoli. L’Olimpia Milano fa la voce grossa e si aggiudica lo scontro al vertice contro la Vis Ferrara, staccando il pass diretto per i quarti di finale al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena.

A scattare meglio dai blocchi di partenza, però, è la formazione estense. La Vis Ferrara parte a mille, guidata dalla dirompente fisicità di Ablaye Cissè e dall’intensità di Cristian Malano, sorprendendo la retroguardia meneghina e costruendo subito un prezioso vantaggio. L’Olimpia sbanda ma non crolla, anche perché Cissè è costretto ad accomodarsi presto in panchina per problemi di falli, togliendo a Ferrara il suo principale faro nel pitturato.

A suonare la carica per i lombardi ci pensa Andrea Chouenkam: l’esterno si carica la squadra sulle spalle e firma la tripla letale che ribalta l’inerzia e regala a Milano il primo sorpasso della serata. Da quel momento, l’attacco biancorosso inizia a girare a pieni regimi.

Ferrara, però, ha un cuore enorme. Riorganizzando la difesa e affidandosi alle scorribande di Malano e Luca Munari, gli estensi si rifanno sotto, arrivando a un solo possesso di distanza. È proprio nel momento di massima pressione avversaria che l’Olimpia dimostra la sua maturità: i ragazzi di Coach Michele Catalani piazzano un break micidiale che respinge l’assalto e spezza in due la partita.

Nella fase finale, Milano vola in campo aperto. Andrea Chouenkam si laurea MVP indiscusso del match con una prova da 25 punti e percentuali chirurgiche, ben spalleggiato dai canestri di Jacopo Vogogna e da un glaciale Mirco Puccia Modica dalla lunetta, mentre Filippo Finazzer mette il punto esclamativo sulla vittoria.

L’Olimpia incassa tre punti pesantissimi e vola ai quarti. Applausi a scena aperta per una Vis Ferrara mai doma, che ora si prepara a ricaricare le batterie per affrontare lo snodo cruciale degli spareggi.

U17 – Dominio fisico e fluidità: la Pallacanestro Cantù vola ad Agropoli

Dalla redazione di Yeb News

Nella seconda giornata del Girone D, il parquet di Agropoli si trasforma nel palcoscenico perfetto per la Pallacanestro Cantù, che lancia un messaggio chiarissimo a tutte le pretendenti al titolo. I brianzoli guidati da Coach Antonio Visciglia superano il Basket Jesi con una prova di forza straripante, mostrando un divario fisico e tecnico evidente fin dalle primissime battute.

Cantù aggredisce il match puntando subito sui centimetri nel pitturato, dove Filippo Fortis e Maluil Ring dettano legge. Il centro lombardo è un vero rebus per la retroguardia marchigiana e capitalizza i vantaggi con giocate di pura potenza. Ma non è solo questione di muscoli: l’attacco brianzolo scorre fluido grazie alla lucidità di Lorenzo Zotti Pavlovic, playmaker vecchio stile capace di semplificare ogni possesso, ben supportato dalla mano educata di Simone Ventura e dalle iniziative di Teodor Casian Alexa nei pressi del ferro.

Nonostante la forbice nel punteggio si allarghi inesorabilmente, Jesi ha il grande merito di non mollare la presa. I ragazzi di Coach Gianluca Pizzi trovano una bella reazione d’orgoglio nella ripresa, trascinati dalla grinta di Ahmed Abroud e dalle triple di Matteo Maggioli, onorando la competizione fino alla sirena.

Nel finale c’è spazio per ampie rotazioni: Federico Sironi scalda la mano dall’arco, mentre il giovanissimo Pietrovilla gestisce i possessi con notevole maturità. Cantù blinda così un successo netto che vale due punti pesantissimi in classifica, proiettandosi con fiducia verso l’attesissimo scontro diretto contro la Virtus Bologna. Per Jesi, invece, la permanenza ad Agropoli passerà dall’incrocio decisivo contro il Campus Piemonte, in uno spareggio infuocato per restare in corsa.