Category: U15

U15 – Trionfo Pallacanestro Varese, Future Lodigiano parte forte ma si spegne presto

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Pallacanestro Varese2127192794
U15 Future Basket Lodigiano2317131972

Al C.S. Campus va in scena l’ultima giornata di campionato tra Pallacanestro Varese e Future Lodigiano. Al primo possesso nessuno sembra ricordarsi dei pronostici. La Future Lodigiano muove palla con pazienza, la fa viaggiare da un lato all’altro del campo come se il parquet fosse casa propria. I passaggi arrivano puliti, i tiri dalla media distanza trovano solo retina. Varese osserva, rincorre, incassa. La Future gioca leggera, senza timori e riesce a chiudere avanti la prima fase grazie a Edoardo Palazzo che dall’angolo lascia partire una bomba da tre che tocca solo la retina: alla prima sirena è 23-21 per gli ospiti.

Si torna in campo e l’aria cambia. Le maglie di Varese iniziano a mordere ogni linea di passaggio, i palleggi diventano più difficili, le scelte della Future meno comode. Ogni pallone vagante ha un volto biancorosso pronto a tuffarsi. Le transizioni si accendono, i canestri arrivano in serie, uno dietro l’altro, senza bisogno di forzature. L’inerzia scivola lentamente ma inesorabilmente dalla parte dei padroni di casa, che mettono il muso avanti prima dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi Varese non abbassa il ritmo. Il pallone gira semplice, essenziale, senza cercare giocate spettacolari. La Future prova a restare agganciata ma le gambe iniziano a farsi pesanti, si affida ai viaggi in lunetta e respira a ogni libero realizzato. Il divario, pur non ancora definitivo, racconta già una direzione precisa. Varese controlla, sceglie quando accelerare e quando far scorrere il tempo.

Negli ultimi minuti il parquet diventa un bersaglio enorme. I canestri arrivano da ogni zona, con naturalezza, è un dominio biancorosso. Quando Luca Salvio colpisce due volte dall’arco, senza esitazione, il pubblico esulta prima ancora della sirena finale. La partita si chiude lì, tra il rumore della retina e uno sguardo alla panchina. Il tabellone segna 94-72, La Future ha dimostrato un grande approccio ma allo stesso tempo un gioco ancora immaturo e discontinuo per tenere testa ad un avversario come Varese. I padroni di casa invece, chiudono con una vittoria convincente che può dare una marcia in più in vista dei playoff.

U15 – Blu Orobica beffata dopo l’intervallo, Cantù vince e chiude al 3⁰ posto

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Pallacanestro Cantù2520232492
U15 Blu Orobica Bergamo2526152086

Al Palazzetto Prealpi va in scena la sfida tra PGC Cantù e Blu Orobica. Entrambe le squadre si presentano senza timore: transizioni rapide, primi secondi dell’azione attaccati con decisione, conclusioni pulite. Ogni canestro trova una risposta immediata dall’altra parte del campo, come in un duello senza pause. Alla prima sirena non c’è spazio per distinguere chi comanda: 25-25, equilibrio perfetto e sensazione che la serata prometta scintille.

Blu Orobica alza l’intensità. Le mani diventano più rapide sulle linee di passaggio, i contatti sotto canestro più duri e le scelte offensive più fredde. Cantù continua a produrre gioco, ma gli ospiti pungono nei momenti giusti, capitalizzando ogni sbavatura dei canturini. Il vantaggio non è mai ampio, resta sottile, quasi fragile, ma sufficiente per andare all’intervallo con il muso avanti e l’inerzia leggermente spostata verso Bergamo.

Al rientro dagli spogliatoi, però, la musica cambia. Cantù rientra in campo con un altro passo. Le maglie biancoblù riempiono le linee di passaggio, le seconde palle finiscono sistematicamente nelle mani dei padroni di casa e il pallone gira con una fluidità ipnotica. Nessuna forzatura, nessuna giocata cercata fuori ritmo: solo pazienza, spazi aperti e letture sempre corrette. Bluorobica prova a restare agganciata, ma ogni possesso diventa più faticoso, ogni errore viene punito.

La partita scivola così verso un finale incandescente. A due minuti dalla fine il punteggio è ancora lì, pronto a raccontare un epilogo incerto. È allora che Matteo Cunio decide di scrivere l’ultima parola. Prima una tripla che spezza l’equilibrio, poi un’altra, quasi identica, che fa esplodere il palazzetto e mette un sigillo pesantissimo sul match. Il miglior realizzatore canturino sale in cattedra quando conta davvero, allargando il divario e togliendo ossigeno agli ospiti. Alla sirena, il 92-86 finale certifica la vittoria di Cantù e consolida il terzo posto nel Girone A, frutto di una prova di maturità costruita soprattutto nella ripresa.

Blu Orobica esce dal campo a testa alta: partita giocata con coraggio, intensità e qualità, degna chiusura di un campionato affrontato senza mai tirarsi indietro, anche quando il risultato non ha sorriso, sicuramente una buona dose di fiducia in vista dei playoff.

U15 – Robur vince, primo posto del girone B consolidato, Urania beffata

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Robur Et Fides Varese2313162072
U15 Urania Milano1823121467

Il parquet vibra già dai primi possessi. Robur e Urania si studiano appena il tempo di un paio di azioni, poi il match prende forma: è subito botta e risposta. Ogni canestro trova una replica, ogni vantaggio dura lo spazio di un attacco. Le maglie si incollano, le linee di passaggio si chiudono come porte sbarrate, costringendo gli attacchi a cercare soluzioni dirette e fisiche.

La palla arriva spesso nelle mani giuste dopo pochi palleggi, e da lì si va dritti al ferro. Contatti, corpi che si scontrano, appoggi risoluti e penetrazioni decise accendono il ritmo della gara. Nessuno regala nulla. Urania resta agganciata con orgoglio grazie alle triple di Mattia Tanzi, mentre la Robur prova più volte a scappare senza mai riuscire a spezzare l’equilibrio.

La partita scorre su questo filo teso fino alle battute finali, con ogni possesso che pesa più del precedente. In difesa si lotta su ogni centimetro, in attacco si attacca il ferro senza esitazioni, cercando di forzare la situazione quando le linee sono negate. È una sfida di carattere, fatta di scelte rapide e di coraggio.

Nel momento decisivo, la Robur trova l’energia giusta per piazzare i canestri che fanno la differenza, Filippo Ciocchetti sgancia una bomba da 3 che segna il distacco finale, spezzando le gambe agli ospiti. Urania ci prova fino all’ultimo, ma il tabellone alla sirena racconta 72-67.

È la Robur a trionfare, vincitrice di una partita intensa e combattuta, e a consolidare il primo posto nel girone B di Eccellenza, prima ancora dell’ultima giornata. Resta rammarico per Urania che al termine di una serata decisiva non è riuscita a mantenere lo stesso ritmo per tutti i 40 minuti, nonostante ciò resta l’ottimo piazzamento in classifica in vista dei playoff

U15 – Olimpia implacabile, trionfo biancorosso nello scontro al vertice del girone A

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Olimpia Milano28312623108
U15 Pallacanestro Cantù2217211373

Nella sfida al vertice tra Olimpia Milano e PGC Cantù, il parquet vibra fin dalla palla a due. Le maglie si incollano, le braccia tagliano l’aria come lame, le linee di passaggio diventano corridoi sbarrati sin da subito. Entrambe le formazioni partono con il piede sull’acceleratore: pressione alta, raddoppi improvvisi e palloni strappati prima ancora di arrivare a destinazione. Il ritmo è feroce, nessuno concede respiro e ogni possesso sembra una lotta più che un’azione.

I Canturini continuano ad attaccare guidati dalle giocate di Alex Ferretto, ogni azione passa tra le sue mani, con numerosi assist fa macinare punti alla sua squadra: altruismo allo stato puro. Milano, però, comincia a spingere nel secondo quarto. La palla esce più veloce dalle mani, i padroni di casa arrivano sul perimetro e concludono dalla distanza, trovando tre triple consecutive di Matteo Veggetti, sempre con lo stesso suono secco della retina che si muove. In pochi istanti il palazzetto cambia volume e il tabellone prende una direzione precisa, ampliando il solco poco prima dell’intervallo.

Eppure, dalla panchina dell’Olimpia, le braccia del Coach Diamante restano conserte e lo sguardo non è soddisfatto. In campo si vedono isolamenti prolungati, palleggi insistiti, uno contro uno cercati quasi per testardaggine. La palla si ferma, il gioco si spezza, e il vantaggio non racconta tutto quello che non funziona.

Cantù continua a stare dentro la partita, spinti soprattutto dall’energia di Nicolò Tonetto, instancabile dall’inizio alla fine. Olimpia resta avanti ma gli ospiti vogliono almeno migliorare quanto mostrato all’andata. Qualche recupero, qualche buona lettura, la sensazione di una squadra che, pur sotto, prova a restare compatta.

Nel finale, però, la distanza diventa troppo ampia. Milano controlla, allunga definitivamente e chiude sul 108-73. Il risultato certifica la vittoria e consolida il primo posto nel girone A dopo lo scontro al vertice. Forse non è stata la miglior prestazione dei biancorossi, spesso contraddistinti per la fluidità del gioco di squadra, nonostante ciò è bastato affidarsi ai singoli per portare a casa il risultato contro la formazione canturina che potrà dimostrare ancora molto in vista dei playoff.

U15 – Future Lodigiano completa la rimonta, Hub Sempione cede nel finale

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Hub del Sempione Gallarate2526261390
U15 Future Basket Lodigiano2311303092

A Gallarate scendono in campo Hub Sempione e Future Lodigiano. Il rumore del ferro accompagna i primi possessi e il ritmo è subito alto. Hub Sempione entra in partita con il piede sull’acceleratore, spingendo offensivamente senza esitazioni. Il tabellone inizia a muoversi rapidamente e il segnale è chiaro: più di venticinque punti già a referto, il controllo del gioco ben saldo e una particolare attenzione sulle seconde palle sprecate dagli ospiti.

La scena si ripete anche nella seconda frazione. La formazione locale continua a colpire con regolarità, trovando soluzioni in continuità e mantenendo il comando del punteggio. Ogni volta che Future Lodigiano prova ad avvicinarsi, arriva una risposta immediata. Un canestro che spegne l’entusiasmo, un’azione ben costruita che ristabilisce le distanze. All’intervallo l’impressione è quella di una partita indirizzata, scandita da un ritmo che Hub Sempione sembra poter gestire senza affanni.

Nella ripresa il copione sembra non cambiare. Hub Sempione continua a segnare, ancora oltre quota 25 punti grazie alle tre triple di Lorenzo Mascetti, mantenendo il controllo del match. Ma sotto la superficie qualcosa inizia a muoversi. Le transizioni diventano meno fluide, le conclusioni più forzate. Future Lodigiano, invece, cresce possesso dopo possesso. La pressione si alza, i rimbalzi diventano contesi, ogni pallone vagante è una promessa di rimonta.

Questo frangente si trasforma così in una frattura silenziosa. Gli ospiti trovano ritmo e fiducia, colpiscono con continuità e mettono insieme ben trenta punti, guidati dalle azioni individuali di Nicolò Bragonzi. Hub Sempione accusa il colpo, rallenta, e il vantaggio costruito con pazienza comincia a sgretolarsi. Il pubblico se ne accorge, il rumore cambia, l’aria si fa più densa.

Nell’ultimo periodo la partita smette definitivamente di seguire una logica prevedibile. Future Lodigiano gioca ogni possesso come fosse l’ultimo. Si tuffa sui palloni, lotta su ogni rimbalzo, corre senza guardare il cronometro. I punti arrivano ancora, trenta anche nell’ultimo quarto, e il distacco si chiude azione dopo azione. Hub Sempione prova a resistere, ma il calo è evidente: le gambe si fanno pesanti, le certezze costruite nei primi tre quarti si incrinano.

Nel finale il vantaggio cambia volto. Gli ospiti attaccano con cattiveria al ferro e guadagnano diversi tiri liberi, sufficienti per mettere il muso davanti a pochi secondi dal termine. Quando la sirena chiude la gara sul 90-92, il parquet racconta due partite in una sola giornata: quella dominata da Hub Sempione per lunghi tratti, e quella costruita con ostinazione da Future Lodigiano, capace di rimontare l’ampio distacco, senza mai smettere di crederci.

U15 – Desio beffata, Olimpia soffre e colpisce nella ripresa

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Aurora Desio 941323151667
U15 Olimpia Milano1318242681

Il parquet del PalaDesio racconta una partita che prende forma lentamente, senza rumore. Nei primi minuti non c’è traccia di fuga né di strappi improvvisi: il punteggio resta corto, le azioni si costruiscono con pazienza ed ogni possesso sembra avere un peso specifico preciso. Aurora Desio entra in campo con personalità, ordinata e concentrata, e non si lascia impressionare dell’armata che ha di fronte.

La difesa di casa funziona come un meccanismo ben organizzato. Gli spazi si chiudono in anticipo, raddoppi puntuali e le scelte di Milano vengono sventate sul nascere. In attacco Desio non spreca nulla: pochi tiri dall’arco, letture semplici e una concretezza che tiene la gara in perfetto equilibrio. Olimpia, invece, fatica a trovare il suo consueto sprint iniziale. Il ritmo resta controllato, quasi trattenuto, lontano da quello che ha spesso indirizzato le sue partite in stagione.

A pochi minuti dell’intervallo la gara è fatta di contatti, difese che comandano e attacchi costretti a lavorare fino all’ultimo secondo dell’azione. Desio resta in leggero vantaggio grazie alla propria organizzazione, Milano osserva, studia, senza mai riuscire davvero a imporre il proprio passo. Dopo i primi venti Olimpia per la prima volta è costretta a inseguire. È una partita vera, fisica, in cui nessuno concede vantaggi gratuiti.

Il rientro dagli spogliatoi segna però un cambio netto di scenario. Olimpia alza immediatamente l’intensità: la pressione sulla palla diventa costante, le linee di passaggio si oscurano, ogni ricezione viene contestata. Il ritmo cresce, i possessi si accorciano e il campo sembra improvvisamente più piccolo per Desio.

Milano torna a essere quella vista per tutta la stagione. Aggressiva, affamata, sempre un tempo avanti nelle letture difensive. Il vantaggio si costruisce azione dopo azione, senza bisogno di gesti eclatanti, ma con una continuità che spezza l’equilibrio della prima parte. Desio prova a restare in partita, ma la pressione costante finisce per logorare certezze e tempi di gioco. La botta finale arriva con la bomba da tre di Andrea Cipriano, impeccabile dall’angolo. La direzione è ormai tracciata. Olimpia controlla il ritmo, gestisce il margine e accompagna la gara fino al 67-81 finale.

Una vittoria che pesa non solo per il punteggio, ma per il modo in cui arriva: soffrendo all’inizio, crescendo alla distanza e confermando una superiorità che, con questo successo, permette ai milanesi di prendere ancor di più il largo in testa al Girone A. Per Desio una vera e propria beffa, forse la prestazione che più ha messo in difficoltà Olimpia quest’anno, ma è bastato abbassare l’intensità pochi minuti per capovolgere l’inerzia del match.

U15 – Edalini glaciale dalla lunetta, rimonta di Blu Orobica fermata all’ultimo

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Vanoli Cremona2930231395
U15 Blu Orobica Bergamo2522212593

Al Palaradi di Cremona va in scena un match infuocato tra Guerino Vanoli e Blu Orobica.

La partita si accende subito, ambe le parti entrano in campo con lo stesso atteggiamento: ritmo alto, contrasti duri, nessuna concessione. Il pallone gira veloce, le azioni si susseguono senza pause e il punteggio resta costantemente in movimento.

Vanoli inizialmente si affida ai propri migliori tiratori che rispondono presente, realizzano ben tre triple nei primi cinque minuti. Blu Orobica risponde con un ispiratissimo Zelati autore di dodici punti nel giro di sette minuti. I padroni di casa aumentano l’attenzione in fase difensiva e guadagnano un leggero vantaggio prima dell’intervallo, con Blu Orobica sempre a distanza ravvicinata, pronta a rispondere al primo calo d’attenzione.

Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia. Vanoli continua a tenere la testa avanti, controllando il gioco senza mai riuscire a scrollarsi di dosso gli avversari. Blu Orobica rimane dentro la partita con continuità, sfruttando ogni occasione per ricucire lo strappo. Il margine è minimo, fatto di uno o due possessi, e basta poco per rimettere tutto in equilibrio. Il match resta acceso, le squadre si rispondono colpo su colpo, le linee di passaggio vengono spesso sporcate ed entrambe le formazioni giocano a viso aperto.

la tensione cresce, ogni pallone pesa, ogni errore viene immediatamente punito. La svolta avviene quando mancano solo dieci minuti alla sirena, Vanoli perde lucidità e BluOrobica non perde tempo a colpire. La formazione ospite macina punti da ogni posizione, l’intensità sale e il ritmo diventa più alto ad ogni azione. Vanoli fatica a reagire, prova conclusioni fuori dalla lunetta, spesso forzate e vede scivolargli tra le mani il match.

Davide Cortesi si mette in proprio e con due penetrazioni al ferro porta la partita in completa parità. Siamo nella fase più calda del match. I possessi diventano più brevi, ogni azione può essere quella decisiva e non c’è spazio per sbagliare.

Quando mancano dieci secondi, i padroni di casa spingono con le ultime energie, Blu Orobica commette fallo e la linea del tiro libero diventa il centro della scena. Fabio Edalini va in lunetta, il silenzio accompagna l’esecuzione. I liberi entrano e spostano ancora una volta l’equilibrio dalla parte di Vanoli. Blu Orobica ha ancora un’ultima possibilità dall’arco, ma il risultato non cambia.

La sirena chiude un match rimasto infuocato per tutti i quaranta minuti. Il 95-93 finale premia la Guerino Vanoli, glaciale quando la partita si è decisa su un dettaglio. Blu Orobica esce tra gli applausi dopo una prestazione che ha fatto sognare tutto il palazzetto.

U15 – Equilibrio per due quarti, poi Desio scappa via, Cantù esce sconfitta

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Pallacanestro Cantù1116152365
U15 Aurora Desio 941712262883

Al Palazzetto Prealpi va in scena la sfida tra PGC Cantù e Aurora Desio. Bastano pochi secondi per capire che la partita non sarà fatta di attese. Il ritmo è alto, i quintetti si studiano ma non si risparmiano ed ogni possesso viene giocato con decisione.

Cantù prova a dare ordine: superata la metà campo gira palla rapidamente, sguardi fissi sui movimenti dei compagni e diversi scarichi per il tiro dall’arco che però non trovano buona sorte. Desio risponde senza esitazioni, attaccando il ferro con penetrazioni centrali che colpiscono la difesa casalinga. Fin qui è una continua altalena: la formazione canturina continua a trovare canestri semplici sotto al ferro, dall’altro lato una tripla dall’angolo di Gabriele Torri accende la panchina ospite. Nessuno scappa, il punteggio resta incollato, le difese tengono ma senza mai abbassare l’intensità.

Mentre ci si avvicina all’intervallo l’equilibrio regge. Desio trova soluzioni interne, lavora bene spalle a canestro e costruisce punti con pazienza. Cantù risponde alzando la pressione difensiva: recuperi a metà campo, contropiedi chiusi con tiri dalla media di precisione chirurgica. Si va all’intervallo con distanze minime e la sensazione che la partita possa decidersi su un dettaglio, su una lettura fatta mezzo secondo prima o dopo.

Il rientro dagli spogliatoi cambia tutto. Desio entra in campo con un’altra intensità: difesa aggressiva sulla palla, linee di passaggio negate, raddoppi immediati. Cantù perde fluidità, non riesce a macinare punti e trova solo tiri forzati allo scadere dei ventiquattro secondi. Dall’altra parte arriva una tripla in transizione di Alessandro De Dominicis che indica il via verso il primo vero strappo. Il pallone comincia a pesare per i padroni di casa e le gambe non girano più alla stessa velocità.

Desio fiuta il momento e spinge. recupera palloni ovunque e ogni azione diventa un contropiede a due, chiuso in facile appoggio. Cantù prova a fermare l’emorragia con un time-out, ma al rientro il copione non cambia, Desio ormai è lanciata verso la vittoria. Il parziale cresce, il divario si allarga e l’equilibrio dei primi venti minuti è ormai un ricordo.

Quando mancano ormai pochi minuti al termine, Cantù tenta una reazione d’orgoglio dettata da Giorgio Galimberti, il leader trasmette ancora energia ai propri compagni ma il divario ormai è troppo ampio. Desio gestisce con maturità gli ultimi possessi, fa scorrere il cronometro e colpisce quando la difesa concede spazio. Due triple pesanti come macigni spengono definitivamente le speranze dei padroni di casa.

Alla sirena il 65-83 racconta una partita spaccata in due: equilibrio e intensità fino all’intervallo, poi l’urto di Desio, più lucida e più feroce al rientro. Sconfitta pesante per Cantù che scende al quarto posto in classifica, mentre Desio fa un balzo importante verso il secondo posto del girone A comandato da Olimpia.

U15 – Pedrengo si accende troppo tardi: Desio passa con autorità 56-82

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Pedrengo Basket1013112256
U15 Aurora Desio 942724181382

Sul campo del BK Pedrengo la formazione desiana mette subito le mani sulla partita. Fin dalle prime azioni si capisce che l’inerzia ha una direzione precisa: la palla scorre veloce, gli spazi si aprono, e Pedrengo viene travolta dai numerosi attacchi al ferro di Desio senza riuscire ad opporre resistenza. Gli ospiti aggrediscono ogni linea di passaggio, costringendo i padroni di casa a girare attorno alla difesa, fino a forzare giocate complesse e imprecise. Ogni tentativo di costruire un’azione pulita si trasforma in un palleggio complicato, in un attacco che perde ritmo ancora prima di nascere.

Desio, invece, si muove come un blocco unico. Le mani sono sempre pronte a sporcarsi nei recuperi, i raddoppi arrivano puntuali, e il margine cresce in modo quasi naturale. Da sottolineare la prestazione di Alessandro De Dominicis autore di diciassette punti nei primi due quarti di gara, tra i più brillanti della formazione ospite. Pedrengo prova a trovare qualche spiraglio attraverso le giocate del suo miglior realizzatore Ziyi Xu, ma l’urto è troppo violento: Gli ospiti alzano l’intensità e il divario si allarga fino a diventare un margine difficile da colmare quando manca ormai solo l’ultimo periodo alla sirena.

La partita, però, regala un finale diverso. Con il risultato ormai indirizzato, Pedrengo smette di guardare il punteggio e riprende a giocare con una certa leggerezza ritrovata. Arriva finalmente una fiammata: La tripla di Riccardo Nicotra dà fiducia ai padroni di casa, un giro palla più rapido, qualche contrasto deciso e la panchina si accende quando mancano ormai pochi minuti al termine del match.

Questo frangente di qualità dei Locali non cambia la sostanza dell’incontro, ma restituisce una squadra viva, decisa a non mollare il filo della propria stagione. Desio chiude sul 56-82, una vittoria che la spinge al secondo posto nel Girone A, confermandone solidità e ambizioni. Pedrengo, invece, resta sul fondo della classifica, affiancando Brescia, ma con un segnale incoraggiante: quella reazione finale, piccola ma significativa, potrebbe diventare il punto da cui ripartire.

U15 – Cuore e sangue freddo, Chavelashvili spegne la rimonta di Brescia, festa Orzinuovi

Da Alessandro Salerno

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Squadra1234T
U15 Pallacanestro Brescia1620181569
U15 Pallacanestro Orzinuovi289252587

Al Palaleonessa di Brescia i padroni di casa, in cerca di riscatto, sfidano la Pallacanestro Orzinuovi. L’avvio degli ospiti è un colpo secco sul parquet: mani veloci, ritmo alto, palloni recuperati che diventano transizioni pulite. In questa fase Orzinuovi è guidata da un immenso Luka Chavelashvili, autore di 16pt. che mettono subito alle strette la formazione bresciana.

La reazione dei padroni di casa arriva immediatamente con la bomba da tre di Braian Bulku e l’inerzia del match si ribalta. Brescia alza la pressione, lotta su ogni pallone, forza errori e trova finalmente fluidità in attacco. La difesa bresciana non lascia respirare minimamente Orzinuovi, tant’è che il parziale segna 20-9 per i locali. Il distacco si assottiglia e il match sembra riaprirsi. Per qualche minuto, Brescia appare davvero padrona del campo.

La ripresa, però, riporta tutto nella direzione opposta. Orzinuovi rientra dagli spogliatoi con un’energia che non ammette esitazioni. Il ritmo torna incandescente, i tagli senza palla bucano la difesa bresciana, e i possessi decisivi si trasformano con costanza in punti pesanti. Gli ospiti dopo l’intervallo realizzano ben 25pt. a periodo, una marcia implacabile: abbastanza per ricacciare indietro ogni tentativo di rimonta della formazione bresciana.

Nel finale l’impronta è la stessa. Orzinuovi non si limita a gestire: attacca, insiste, chiude ogni varco. Il margine si allarga fino a diventare definitivo, mentre Brescia fatica a trovare il canestro con continuità e vede scorrere i minuti come sabbia tra le dita. La sirena finale fotografa un tabellone che non lascia spazio ad appelli: 69-87.

Resta una partita scolpita in tre momenti: la partenza sprint degli ospiti, il secondo quarto di orgoglio bresciano e gli ultimi 20 minuti dominati da un’Orzinuovi lucida, fisica e soprattutto costante nel punteggio. Un successo simile a quello della 2⁰ giornata del girone di andata, che spinge Orzinuovi al 4⁰ posto in classifica, mentre dal lato opposto Brescia ancora non si smuove da fanalino di coda del Girone A, pur avendo fornito una buona prestazione che non rispecchia assolutamente l’andamento di questa stagione.