Da Matilde Pollini
Risultati
| Squadra | 1 | 2 | 3 | 4 | T |
|---|---|---|---|---|---|
| U17 Basket Seregno | 9 | 17 | 12 | 14 | 52 |
| U17 Olimpia Milano | 22 | 29 | 28 | 27 | 106 |
La partita si apre con un approccio feroce da parte di Milano, che impone subito il proprio ritmo piazzando un secco 0-8. L’Olimpia sfrutta al meglio il vantaggio fisico sotto canestro e costruisce attacchi fluidi, mentre in difesa chiude ogni varco, costringendo Seregno a soluzioni forzate. Milano mantiene un’intensità altissima: pressing, rimbalzi e transizioni rapide mettono costantemente in difficoltà Seregno, che trova ossigeno quasi esclusivamente grazie a Teoldi, autore dei possessi più pericolosi dei brianzoli. Nonostante i suoi tentativi, il primo quarto si chiude sul 9-22 con l’Olimpia in pieno controllo.
Nel secondo periodo la musica non cambia: Milano resta superiore sia dal punto di vista fisico sia su quello tattico, muovendo bene la palla e attaccando il pitturato con continuità. A metà quarto, però, gli ospiti rallentano leggermente e Seregno ne approfitta: Teoldi si accende, segna 10 punti nel solo periodo e trascina i suoi fino al -8, anche grazie a un paio di buone azioni corali che ridanno fiducia alla squadra.
La reazione brianzola è però breve. Negli ultimi tre minuti, l’Olimpia riprende a spingere forte, aumentando di nuovo l’intensità difensiva e trovando punti pesanti con Fontana. Seregno perde lucidità e non riesce più a contenere l’ondata ospite: all’intervallo il punteggio recita 26-51.
Dopo la pausa lunga Milano rientra con la stessa determinazione mostrata nei primi minuti del match. La difesa sale ulteriormente di livello, gli anticipi fruttano palloni recuperati e l’Olimpia corre in campo aperto con grande continuità. Il terzo quarto diventa così un assolo biancorosso: ben 28 punti segnati, con ritmo altissimo e grande precisione nelle conclusioni.
L’ultimo periodo è ormai una formalità. L’Olimpia continua a spingere guidata da un Fontana sempre incisivo, mentre Seregno fatica a trovare soluzioni efficaci da ambo le parti del campo. Il divario si allarga fino al 52-106 finale, che certifica una prova di forza netta e senza discussioni da parte di Milano.
