Dalla redazione di Yeb News
Sotto le volte del Palazzetto dello Sport ‘Andrea di Concilio’ di Agropoli, il livello del basket giovanile italiano tocca vette di assoluta eccellenza tattica. Nel confronto al vertice del girone D, la Pallacanestro Cantù sfodera una prestazione di altissima caratura tecnica, mandando in tilt le rotazioni difensive della Virtus Bologna e conquistando un punto vitale in classifica che vale l’accesso diretto ai quarti di finale.
La fase di apertura della sfida è un vero e proprio clinic di fluidità offensiva. I ragazzi di Visciglia approcciano il parquet con una ferocia agonistica e una pulizia nelle spaziature che lasciano senza fiato. Il meccanismo d’attacco brianzolo rasenta la perfezione assoluta: le percentuali iniziali raccontano di una squadra capace di non sbagliare letteralmente mai al tiro, muovendo il pallone con una rapidità che disorienta gli aiuti difensivi avversari. In questa fase di massima spinta, la regia illuminante di Zotti Pavlović diventa l’ago della bilancia. Dalle sue mani nascono linee di passaggio complesse che innescano a ripetizione le iniziative di Ventura.
L’esterno brianzolo si trasforma nell’assoluto mattatore tecnico della gara. Ventura scava un solco psicologico e numerico pesantissimo, costruendo conclusioni ad altissima percentuale e punendo ogni singola sbavatura della retroguardia bolognese, arrivando a valicare la soglia dei trenta punti personali. Quando le maglie della difesa felsinea provano ad allargarsi per contenere il perimetro, Cantù colpisce nel cuore dell’area colorata: la stazza e l’atletismo imponente di Maluil Ring diventano un rebus irrisolvibile sotto le plance, mentre le letture di Pietrovilla aggiungono ulteriore profondità ed eccellente solidità a un attacco che viaggia su binari inarrestabili.
Di fronte a un’inerzia così nettamente indirizzata fin dalle battute iniziali, la Virtus Bologna di Menichetti ha il merito di non sgretolarsi emotivamente. Quando il divario tattico si fa più aspro, i bianconeri riorganizzano le proprie certezze partendo da un aumento della pressione sul portatore di palla. Milazzo si prende enormi responsabilità offensive, attaccando il ferro con coraggio per cercare di invertire la rotta. Dalla panchina, l’energia in uscita di Thomsa e Giannico garantisce nuova linfa: le “V nere” alzano i ritmi della circolazione perimetrale e trovano una maggiore fluidità al tiro da fuori, onorando l’impegno con grande orgoglio fino all’ultimo possesso.
La sirena finale sancisce il primato della Pallacanestro Cantù, che si unisce all’élite del torneo insieme a corazzate come Olimpia Milano, Aquila Trento e Pallacanestro Bassano. Ora, l’attenzione dei brianzoli si sposta sulla vincente dell’incrocio tra Ancona e Derthona Basket, mentre per la Virtus Bologna il cammino riparte dalla sfida ad altissima tensione contro la New Basket Brindisi, in uno scontro dentro-fuori che non ammette repliche.
