Dalla redazione di Yeb News
AGROPOLI – La corsa al tricolore dell’Olimpia Milano non fa sconti. Sul parquet del Palasport ‘Andrea Di Concilio’, i meneghini staccano il pass per le semifinali superando Jesi con un perentorio 104-78. Una prova di forza impressionante, fatta di fisicità e rotazioni profondissime, che spegne il sogno dei marchigiani ma non cancella il loro storico percorso in questo torneo. Fin dalle prime battute, i ragazzi di coach Catalani mettono in chiaro le gerarchie, alzando il muro difensivo e chiudendo il primo quarto sul 22-14. Jesi prova a resistere e a restare agganciata al match, ma è nel terzo quarto che arriva la vera spallata. L’Olimpia alza vertiginosamente i giri del motore, punendo ogni minima disattenzione marchigiana: le palle recuperate si trasformano in un festival di punti in transizione e campo aperto. Sul 78-55 all’alba dell’ultimo quarto la partita è virtualmente chiusa, ma Milano continua a spingere sull’acceleratore, superando quota cento e mandando a referto ben undici giocatori.
Il vero mattatore della serata è Virgilio Firpo: classe 2009, di origini campane, gioca una partita totale su entrambi i lati del campo chiudendo a 17 punti, esaltandosi proprio davanti agli occhi della sua famiglia in tribuna. Al suo fianco brillano Jacopo Vogna, letale in contropiede con 15 punti, la fisicità di Andrea Chuenkam nel pitturato e l’impatto glaciale dalla panchina di Mirko Puccia Modica, perfetti a quota 12.
Dall’altra parte, onore delle armi per una Jesi mai doma. I ragazzi di coach Gianluca Pizzi salutano il torneo a testa altissima, festeggiando un traguardo storico come l’ingresso tra le migliori otto formazioni d’Italia. Da incorniciare la prestazione di Leny Etan Tashi Ballanti: classe 2010, scende in campo sotto età ma non trema, chiudendo a referto con 17 punti e mostrando un potenziale enorme. Ottime risposte anche da Filippo Socci a quota 16 e dal coraggio di Leonardo Grifoni con i suoi 15 punti.
Il cerchio a centrocampo di coach Pizzi, che a fine gara ha radunato i suoi ragazzi per ringraziarli dopo otto mesi di sacrifici, è la cartolina più bella che Jesi lascia a queste finali. Per l’Olimpia Milano, invece, il viaggio continua: i meneghini attendono ora di scoprire chi, tra Ancona e Pallacanestro Cantù, sarà l’ultimo ostacolo da superare per garantirsi un posto nella finalissima.
