Dalla redazione di Yeb News
AGROPOLI – Sul parquet del Palasport ‘Andrea Di Concilio’, la Pallacanestro Cantù non fa sconti e si prende la semifinale battendo Ancona per 91-76. A rubare la scena è un solo, clamoroso protagonista: Simone Ventura. Il numero 10 canturino gioca una partita letteralmente fuori di testa e ne mette 41. Un incubo per la difesa avversaria, semplicemente impossibile da marcare: entra in area, tira dalla media, spara da tre e si inventa giocate spalle a canestro. Una prestazione spaziale, accompagnata alla grande dai canestri di Filippo Fortis a quota 13 e dalla regia perfetta di Lorenzo Zotti Pavlović con i suoi 12 punti.
Dall’altra parte, però, bisogna fare un applauso immenso ad Ancona. I marchigiani scendono in campo sapendo di dover scalare una montagna, in una vera e propria sfida tra Davide e Golia. Il divario fisico sotto i tabelloni è enorme, con i brianzoli che schierano giganti come Alexa e Maluil, una torre di 216 centimetri che cattura ogni rimbalzo. Lo strappo decisivo arriva nel secondo quarto: Cantù scappa sul +15 e indirizza il match, ma i ragazzi di coach Papi non mollano mai e continuano a lottare su ogni singolo pallone fino alla sirena.
L’eliminazione brucia, ma Ancona esce a testa altissima scrivendo un pezzo di storia del club: è la prima volta in assoluto tra le migliori otto d’Italia. A trascinare la squadra ci pensano un super Giuseppe Vuovolo da 20 punti, l’energia di Duccio Poggesi (18) e il talento di Filippo Papale a quota 13, simbolo perfetto di un gruppo super unito che in questa cavalcata ha fatto divertire tutti.
Ora però non c’è tempo per respirare, perché in semifinale ci aspetta la sfida delle sfide. La Pallacanestro Cantù se la vedrà con l’Olimpia Milano in un derby lombardo pazzesco. Per i brianzoli è l’occasione perfetta per la rivincita: l’unica sconfitta di tutta la loro stagione è arrivata proprio contro Milano in finale regionale. L’hype è al massimo, preparate i popcorn.
