U17: Olimpia-Trento, 40 minuti per il tricolore

Dalla redazione di Yeb News

AGROPOLI – Il momento della verità mette di fronte le due espressioni migliori del torneo. L’Olimpia Milano e l’Aquila Trento sbarcano in finale con identità tattiche diametralmente opposte, pronte a darsi battaglia in un match che si preannuncia di livello assoluto. I meneghini di coach Michele Catalani arrivano dalla vittoria nel derby lombardo contro Cantù, una gara gestita con grandissima autorità in cui hanno saputo amministrare costantemente la doppia cifra di vantaggio senza mai tremare. Il sistema di Milano fa la differenza grazie a rotazioni profonde e alla capacità di trovare sempre soluzioni diverse, potendo contare sul talento di Virgilio Firpo, sulle ripartenze di Jacopo Vogona e sui muscoli nel pitturato di Andrea Chouenkam. Dall’altra parte, però, c’è la squadra campione d’Italia in carica. Trento, guidata in panchina da coach Manuel Bertoni con la supervisione tecnica di Marco Crespi, si presenta all’appuntamento temprata dalla durissima battaglia vinta in volata di 5 punti contro Ferrara e con una fisicità spaventosa. I bianconeri hanno costruito il loro successo aggredendo il ferro e dominando a rimbalzo offensivo, trascinati dallo strapotere del centro Mansour Bayo, una torre di 209 centimetri letale vicino a canestro. Ad accendere l’attacco trentino ci pensano poi la sfacciataggine di Samuele Pasquazi, classe 2010 e leader emotivo del gruppo, e la lucidità del playmaker Thomas Bortolin. La sfida mette di fronte due formazioni con caratteristiche ben precise. Milano proverà ad alzare costantemente il ritmo per colpire in campo aperto a difesa non schierata, mentre Trento cercherà di innescare l’uno contro uno dal palleggio per far pesare i propri centimetri e garantirsi extra-possessi in attacco. Per cucirsi lo scudetto sul petto servirà la massima freddezza: vincerà chi riuscirà a imporre il proprio piano partita senza cali di concentrazione.