Dalla redazione di Yeb News
Al Pala Di Concilio non è andato in scena solo un derby lombardo, ma un vero e proprio scontro ad altissima intensità fisica ed energia. Nelle finali nazionali Under 17, l’Olimpia Milano si prende la scena superando la Pallacanestro Cantù per 79-69 e staccando un meritato pass per la finalissima scudetto. Da una parte la solidità milanese, dall’altra una squadra imbattuta nella fase interregionale e guidata dal talento di Simone Ventura, reduce da un clamoroso “quarantello” nei quarti di finale. Ma il piano partita dell’Olimpia di coach Michele Catalani è stato chiarissimo fin dalla palla a due: difendere con ferocia e alzare costantemente i ritmi in transizione. Se c’è un’immagine che riassume questa semifinale, è il predominio sopra il ferro dei ragazzi di Milano. Andrea Chuenkam ha letteralmente dominato il pitturato a suon di stoppate e, insieme a Farid Compaoré (classe 2010 di straordinaria fisicità), ha eretto un muro. Per gli attaccanti canturini trovare spazio vicino a canestro si è rivelato difficilissimo, permettendo ai lunghi biancorossi di innescare ripartenze letali. A tenere il piede incollato sull’acceleratore per Milano ci ha pensato la regia di Jacopo Vogna, autore di 17 punti e vera anima della squadra. Il segreto del gruppo è stato imporre un ritmo aerobico asfissiante, correndo senza sosta per non permettere alla difesa avversaria di schierarsi. È un nucleo compatto, lo stesso che due anni fa conquistò lo scudetto Under 15, spinto oggi da una fame di vittoria inesauribile. Onore però al carattere della Pallacanestro Cantù: anche quando Milano è volata sul +17 a fine terzo quarto, i ragazzi di coach Antonio Visciglia non hanno mai staccato la spina. Trascinata da un Ventura capace di chiudere a quota 21 punti nonostante i costanti raddoppi, Cantù ha tentato un rientro disperato fino al -8. Non è bastato di fronte alla lucidità e alla profondità del roster meneghino. Ora per l’Olimpia manca solo l’ultimo atto. Guardando le giocate di talenti in ottica azzurra come Nicolodi, Vogna, Sguazzin, Chuenkam e Compaoré da una parte, e Ventura dall’altra, il livello della pallacanestro giovanile italiana si conferma semplicemente altissimo.
