Dalla redazione di Yeb News
Nella seconda giornata del Girone D, il parquet di Agropoli si trasforma nel palcoscenico perfetto per la Pallacanestro Cantù, che lancia un messaggio chiarissimo a tutte le pretendenti al titolo. I brianzoli guidati da Coach Antonio Visciglia superano il Basket Jesi con una prova di forza straripante, mostrando un divario fisico e tecnico evidente fin dalle primissime battute.
Cantù aggredisce il match puntando subito sui centimetri nel pitturato, dove Filippo Fortis e Maluil Ring dettano legge. Il centro lombardo è un vero rebus per la retroguardia marchigiana e capitalizza i vantaggi con giocate di pura potenza. Ma non è solo questione di muscoli: l’attacco brianzolo scorre fluido grazie alla lucidità di Lorenzo Zotti Pavlovic, playmaker vecchio stile capace di semplificare ogni possesso, ben supportato dalla mano educata di Simone Ventura e dalle iniziative di Teodor Casian Alexa nei pressi del ferro.
Nonostante la forbice nel punteggio si allarghi inesorabilmente, Jesi ha il grande merito di non mollare la presa. I ragazzi di Coach Gianluca Pizzi trovano una bella reazione d’orgoglio nella ripresa, trascinati dalla grinta di Ahmed Abroud e dalle triple di Matteo Maggioli, onorando la competizione fino alla sirena.
Nel finale c’è spazio per ampie rotazioni: Federico Sironi scalda la mano dall’arco, mentre il giovanissimo Pietrovilla gestisce i possessi con notevole maturità. Cantù blinda così un successo netto che vale due punti pesantissimi in classifica, proiettandosi con fiducia verso l’attesissimo scontro diretto contro la Virtus Bologna. Per Jesi, invece, la permanenza ad Agropoli passerà dall’incrocio decisivo contro il Campus Piemonte, in uno spareggio infuocato per restare in corsa.
