Cantù impone la propria organizzazione difensiva fin dalle battute iniziali, arginando l’attacco ad alto ritmo di Borgomanero. L’avvio dell’incontro vede entrambe le formazioni contratte a causa della tensione, ma la precisione a rimbalzo permette a Borgomanero di trovare i primi punti con attacchi rapidi prima che gli avversari riescano a posizionarsi, chiudendo la frazione in leggero vantaggio. Nella seconda frazione la situazione strategica cambia radicalmente. La squadra guidata da Anzaloni controlla il ritmo facendo girare il pallone a lungo prima di tentare il tiro, esaurendo quasi tutti i ventiquattro secondi a disposizione. Questa scelta impedisce ai piemontesi di correre in contropiede e li obbliga ad attaccare quando tutti i difensori sono già posizionati. Bloccati nella metà campo, i piemontesi perdono il loro ritmo fluido, si innervosiscono e commettono numerose palle perse. Grazie ai canestri ripetuti di Ventura da distanza ravvicinata, i lombardi firmano il sorpasso e prendono il comando del match prima del riposo lungo.
A inizio ripresa l’inerzia si sposta definitivamente a favore dei brianzoli, capaci di dominare su entrambi i lati del campo. Cantù esegue i propri giochi d’attacco con una fluida circolazione di palla, trovando soluzioni efficaci con Molteni e Redaelli. Nel terzo periodo Borgomanero perde completamente la propria fluidità offensiva. La manovra dei piemontesi si spezza in iniziative individuali che si infrangono sistematicamente contro la retroguardia avversaria, senza più riuscire a sviluppare la consueta velocità d’esecuzione. Come diretta conseguenza di questo blocco in attacco, il distacco tra le due squadre aumenta in modo costante prima dell’ultimo intervallo.
Nelle battute finali Borgomanero tenta il tutto per tutto alzando la pressione a tutto campo e trovando canestri d’orgoglio con Lastella, Rupil e Buttiglione. La lucidità dei lombardi, tuttavia, spegne ogni tentativo di rimonta e mette al sicuro il successo sul definitivo 88-74. Il verdetto del campo premia la solidità del collettivo di Cantù, capace di annullare l’attacco più prolifico del torneo attraverso una prestazione tattica di altissimo livello. Per Borgomanero i sogni scudetto sfumano in modo spietato, lasciando ai ragazzi solo l’orgoglio per un cammino stagionale comunque straordinario.
