Nel big match per il primato del girone A, Borgomanero prende immediatamente il controllo delle operazioni imponendo transizioni rapide e un ritmo frenetico. L’avvio dell’incontro vede i piemontesi scappare sul ventitré a diciannove grazie al controllo totale dei rimbalzi d’attacco operato da Cucco e Alberti. Nella seconda frazione Borgomanero tocca anche il massimo vantaggio di dieci lunghezze, trascinata dal talento offensivo di Buttiglione e dalle giocate di Lastella. Venezia esibisce tuttavia un’eccellente reazione di squadra: le rotazioni del tecnico dei lagunari Buffo e l’impatto energetico del veneto Bonivento consentono di limitare i danni prima del riposo lungo, che vede i piemontesi avanti sul 52-43.
A inizio ripresa l’incontro si trasforma in una frenetica altalena di parziali. Nonostante le diciassette palle perse che rallentano l’azione di Borgomanero, le accelerazioni del capitano piemontese Gaiola e i canestri dall’arco del collettivo piemontese mantengono a distanza i veneti sul 76-69. Nelle battute finali dei regolamentari la sfida diventa incandescente. Venezia si affida alle iniziative di Favaretto e alla fisicità di Corato sotto i tabelloni per ritrovare il minimo svantaggio, ma a venti secondi dalla conclusione Lastella firma una prodezza balistica ad alto coefficiente di difficoltà, appoggiando al tabellone il canestro del più cinque piemontese. A un solo secondo dalla sirena, sul novantotto a novantasei per Borgomanero, il veneziano Marini fallisce un tentativo dalla lunetta, ma è il più lesto a catturare il proprio rimbalzo e a siglare il clamoroso pareggio che prolunga la gara.
Nel supplementare l’inerzia premia inizialmente i lagunari, capaci di portarsi sul più quattro grazie a un Favaretto chirurgico. Borgomanero riordina le idee e si affida ancora alla classe di Lastella, autore di canestri pesantissimi che lo portano a siglare trentatré punti personali. Trovata la quadratura difensiva, i piemontesi colpiscono in contropiede con Alberti e blindano il definitivo 115-106 con la schiacciata finale di Gaiola. Il successo premia la straordinaria continuità offensiva e la tenuta mentale del collettivo di Borgomanero, che guadagna il primato del girone e un prezioso turno di riposo. Per Venezia si spalancano invece le porte del faticoso tabellone degli spareggi, ma la qualità espressa dal gruppo veneto conferma la squadra come una delle mine vaganti più pericolose della seconda fase.
