Category: U19

U19 – Il break di Verona sgretola la resistenza tattica di Pistoia nel finale

Dalla redazione di Yeb News

Il parquet del Pala Luiss di Roma offre una sfida che si trasforma immediatamente in una complessa partita a scacchi. L’avvio è caratterizzato da una lunga fase di studio, dove emergono subito due identità tattiche diametralmente opposte. Verona cerca con estrema insistenza di capitalizzare la propria stazza fisica, puntando a innescare sistematicamente le ricezioni in post basso dei lunghi Kuzmanic e Mecenero. Pistoia, costretta a sopperire al gap di centimetri all’interno dell’area, risponde alzando vertiginosamente l’intensità agonistica: i toscani sfoderano un’aggressiva difesa a zona fronte pari, esasperando i raddoppi per togliere ogni punto di riferimento interno agli avversari.

La strategia pistoiese, unita a una feroce propensione a rimbalzo offensivo e alla ricerca martellante del tiro perimetrale, produce esattamente l’impatto desiderato. Il piano partita toscano costringe gli avversari a forzare le letture, trasformando ogni possesso in una battaglia di nervi e permettendo a Pistoia di dettare i ritmi nella prima fase di gara. L’inerzia del match, tuttavia, si rifiuta di trovare un padrone assoluto. Quando le maglie difensive si allargano e la stanchezza inizia a farsi sentire, le due formazioni si rispondono colpo su colpo. Verona continua ostinatamente a martellare il pitturato, mentre Pistoia si aggrappa alle fiammate del proprio pacchetto esterni, trovando ossigeno vitale dalle iniziative di Novori e Mongelli, ben supportati dalle conclusioni di Scardigli.

L’equilibrio totale si trascina fino alle battute conclusive, momento in cui l’intensità fisica veneta prende definitivamente il sopravvento. Sul provvisorio più uno per Pistoia, l’ingranaggio offensivo toscano si blocca completamente, asfissiato da una rinnovata aggressività della retroguardia veronese che sporca ogni singola linea di passaggio. Verona percepisce il calo di lucidità avversario, alza in modo esponenziale la pressione sulla palla e innesca un devastante parziale di nove a zero che spacca in due la partita. A guidare la carica decisiva sono le accelerazioni dell’esterno Pittana e la chirurgica concretezza offensiva dei fratelli Frosini, capaci di trovare il fondo della retina nel momento di massima difficoltà avversaria.

La spallata veneta è fatale per una Pistoia che, pur avendo lottato ad armi pari per larghi tratti e trovando risposte solide anche da Flauto e Grieco, si scioglie proprio a un passo dal traguardo. Verona archivia la pratica mandando ben cinque giocatori in doppia cifra e conquista un prezioso punto in classifica, trionfando grazie alla profondità del proprio roster e a una gestione impeccabile dei possessi decisivi.

U19 – Le letture di Favaretto guidano Venezia, la fisicità di Fidenza si spegne in lunetta

Dalla redazione di Yeb News

La cornice del Palazzetto dello Sport di Roma fa da palcoscenico a una sfida che vive di continui strappi emotivi e profondi contrasti tattici. L’impatto con la gara è inevitabilmente bloccato, figlio della fisiologica tensione da debutto che sporca le percentuali perimetrali di entrambe le formazioni, costringendole a lunghi minuti di sterilità offensiva. Venezia, seguendo le direttive di coach Buffo, cerca sistematicamente di abbassare i ritmi per controllare meticolosamente l’esecuzione a metà campo. Fidenza, al contrario, prova costantemente ad alzare i giri del motore con la transizione veloce orchestrata da coach Marallo.

L’equilibrio si spezza improvvisamente grazie alle risorse pescate dalla panchina emiliana. L’esterno Sangermano entra sul parquet e accende la partita, punendo i cali di concentrazione della difesa lagunare con quattro conclusioni pesantissime dall’arco che ribaltano l’inerzia e regalano il primo vero allungo a Fidenza. Un break che evidenzia la fatica di una Venezia apparsa, fino a quel momento, eccessivamente macchinosa.

Il cambio di passo definitivo coincide con la fase in cui le gerarchie tecniche tornano a dettare legge sul parquet. Il ritorno in campo dell’esterno Favaretto trasforma radicalmente l’atteggiamento di Venezia. Le sue letture diventano l’epicentro del gioco veneto, garantendo fluidità e certezze all’intera manovra. Innescata dal proprio regista, la formazione lagunare trova linfa vitale: l’esplosività di Eramo, autore di un’incursione al ferro devastante nel traffico, e le conclusioni di Marini, capace di convertire tiri ad altissimo coefficiente di difficoltà anche in transizione, tagliano le gambe all’organizzazione difensiva emiliana e firmano il contro-sorpasso.

Quando l’inerzia sembra definitivamente indirizzata verso Venezia, Fidenza raschia il fondo del barile aggrappandosi allo strapotere fisico del centro Mane. Il lungo domina l’area con un atletismo debordante, culminato in un clamoroso affondo aereo che riduce il divario a un singolo possesso e riaccende le speranze. Nel momento di massima pressione, tuttavia, ai ragazzi emiliani manca la necessaria lucidità. Una letale serie di errori dalla linea dei tiri liberi e alcune scelte offensive fin troppo frenetiche vanificano lo sforzo della rimonta.

A blindare il risultato con estremo cinismo è ancora una volta l’intelligenza tattica di Favaretto: l’esterno veneto assorbe i contatti della difesa disperata, si guadagna viaggi cruciali in lunetta e converte i liberi che archiviano la pratica. Venezia conquista un pesantissimo punto in classifica, emergendo grazie alla superiore gestione dei ritmi e a una costanza chirurgica nei possessi decisivi.

U19 – Crocetta si ferma a un passo dall’aggancio e Borgomanero vince

Dalla redazione di Yeb News

L’avvio della gara è un manifesto di filosofie contrapposte. Borgomanero costruisce il proprio ritmo sfruttando le uscite dai blocchi lontano dalla palla, trovando percentuali chirurgiche dall’arco ma faticando enormemente ad attaccare il ferro. Crocetta, al contrario, si affida sistematicamente alle letture dell’esterno Villar Cristobo sul pick and roll centrale. L’equilibrio tattico si spezza quando emerge lo strapotere fisico dei piemontesi sotto i tabelloni: la coppia formata da Okoro e Hida domina i rimbalzi, spingendo Crocetta fino alla doppia cifra di vantaggio in una fase di totale controllo dell’area.

L’inerzia della partita subisce uno stravolgimento radicale quando le rotazioni salgono di colpi. Borgomanero alza la pressione difensiva in modo proattivo, trovando risorse vitali dalla propria panchina. L’ingresso in campo di Oliveri e del giovanissimo Cucco inietta un’energia devastante che tramortisce gli avversari. Crocetta accusa un grave blackout emotivo e fisico: i lunghi si caricano di falli e l’espulsione di Percoco, sanzionato con un antisportivo e un fallo tecnico, segna il momento di massima flessione. I ragazzi di Borgomanero azzannano la partita e volano fino a diciannove lunghezze di margine, cavalcando un parziale che sembra aver chiuso definitivamente i conti.

Tuttavia, convinta di avere ormai la vittoria in tasca, la formazione novarese abbassa prematuramente la guardia. È qui che Crocetta trasforma il nervosismo in una disperata reazione d’orgoglio. I piemontesi sporcano ogni linea di passaggio, innescando una furiosa transizione. Il perimetro diventa il palcoscenico esclusivo di Minnucci, che si accende infilando una serie di triple clamorose e fuori equilibrio, ricucendo uno strappo che pareva incolmabile.

La tensione tocca l’apice a sette secondi dalla sirena. Borgomanero è avanti di un solo possesso, ma Crocetta ha tra le mani il pallone che può valere l’aggancio. L’isolamento decisivo è tutto per Minnucci: l’esterno prova un secco cambio di direzione per crearsi lo spazio dall’arco, ma perde aderenza e scivola rovinosamente prima ancora di poter raccogliere il palleggio. Una sfortuna fatale che fa scorrere i titoli di coda sulla rimonta. Borgomanero sopravvive al brivido finale e conquista un prezioso punto in classifica, premiata dalla profondità del proprio roster al termine di una sfida dalle mille emozioni.

U19 – La coralità di Ferrara piega l’atletismo di Bassano nel finale

Dalla redazione di Yeb News

L’avvio è un manifesto dell’intensità emiliana. Ferrara aggredisce subito, togliendo ossigeno alle linee di passaggio. La pressione costante rende macchinosa la transizione di Bassano, costretta ad affidarsi quasi esclusivamente alle leve e al talento isolato di Sow.

Il piano di coach Santi funziona: Sow si carica subito di falli e l’attacco veneto perde certezze. L’unico vero limite ferrarese è una grave sterilità ai tiri liberi, che impedisce l’allungo e tiene in vita gli avversari. Quando le maglie difensive si allentano, una fiammata al ferro di Sow e qualche amnesia a rimbalzo permettono a Bassano di ricucire lo strappo. Il sorpasso a metà gara sa di beffa per la mole di gioco emiliana.

Il contraccolpo psicologico, però, non scalfisce Ferrara. Con l’aumentare dei ritmi, l’esterno Dondi sblocca il perimetro con due triple pesantissime che incendiano l’inerzia. Il livello di fisicità si alza vertiginosamente, i contatti nel pitturato diventano ruvidi. L’intensità tocca il picco quando Sow commette la sua quarta infrazione, costringendo la panchina veneta a ritirare il proprio miglior terminale offensivo.

Nel momento più complesso, i veneti trovano risorse inaspettate. I rimbalzi offensivi di Nistrio e la lucidità di Scordari tengono in piedi l’attacco. È proprio Scordari a caricarsi la squadra sulle spalle, propiziando il break che spinge Bassano a più quattro quando l’ossigeno inizia a scarseggiare.

Sembra l’allungo definitivo, ma qui esce il carattere del gruppo emiliano. La difesa di Santi diventa un blocco granitico, sporca ogni linea di passaggio e punisce la frenesia veneta, capitalizzando sulle indecisioni avversarie, come un grave errore di Angeletti sotto canestro.

A quattordici secondi dalla sirena, Bassano è avanti di uno. Ferrara ha l’ultimo possesso. Nessun time-out spezza il ritmo. La palla, pesantissima, va a Leprini. L’esterno, pur pagando un evidente gap fisico, mostra un coraggio da veterano: abbassa la spalla, attacca il fondo sfidando la difesa schierata e appoggia al tabellone il clamoroso contro-sorpasso a otto secondi dalla fine.

La disperata transizione di Bassano si infrange sull’errore al tiro di Stable Terry e sul rimbalzo arpionato in quota da Cissè. Una presa ad alta quota che chiude definitivamente i giochi e corona il suo dominio a protezione dell’area, supportato dai canestri di Susanni e Bertoncin. Ferrara conquista così un pesantissimo punto in classifica, trionfando con un’intelligenza tattica e una coralità capaci di ribaltare ogni gap atletico.

U19 – Vittoria in volata per i bergamaschi: Cernusco resiste ma non basta

Da Martina Lisoni

Risultati

Squadra1234T
U19 Blu Orobica Bergamo271592374
U19 Libertas Cernusco2313151667

Blu Orobica allunga la striscia positiva e rende sempre più solido il proprio posizionamento ai vertici del girone. Ma Cernusco non rende di certo la vita semplice agli avversari che si sono dovuti conquistare quei due punti. La squadra biancorossa non si lascia scoraggiare dal massimo vantaggio di 12 punti ottenuto dalla grande tenacia della squadra locale, rispondendo con ottime prestazioni individuali e un gioco intenso che tiene il tabellone sulla parità fino all’ultimo intervallo breve. Questo però non basterà alla squadra ospite per portare a casa la vittoria. L’incontro si chiude, infatti, sul 74 a 67.

La tripla di Cefis apre le danze che vedono schierate da un lato Blu Orobica e dall’altro Cernusco. La seguente tripla in transizione di Carparelli si aggiunge al tabellone per un mini parziale iniziale di 6-0 per i locali, che sembrano entrare con il piede giusto in partita. Ma la difesa aggressiva degli ospiti riesce ad interrompere la fuga.
Cernusco gioca anche la carta dello schieramento a zona per qualche azione, ma non riesce a fermare il gioco di squadra di Blu Orobica e la fisicità sotto canestro di Odiphri, autore di 8 punti in soli tre minuti.
Nelle metà campo offensive però il protagonista assoluto sembra essere uno: Francesco Sessi, che apre la sua partita con una straordinaria prestazione da 15 punti nei primi sei minuti del match, guidando la propria squadra che riesce a chiudere il quarto sul -4 (27 a 23).
Nel secondo quarto, i due team si sfidano con alta intensità e un gioco molto veloce. Nonostante il generale equilibrio della partita, l’inerzia sembra comunque spingere verso i padroni di casa che chiudono il secondo quarto sul +6 .

Le squadre rientrano dagli spogliatoi sul 42 a 36, ma il terzo quarto è ricco di emozioni e di colpi di scena: in questi dieci minuti la squadra di casa riesce a prende margine e a toccare il massimo vantaggio del match sul + 12.
Ma Cernusco non abbassa la testa! Con un parziale di 13-0, Baroni e compagni sono autori di una solidissima risposta che mette alla prova gli avversari e gli permette di recuperare terreno, riaprendo completamente la partita. Sarà proprio una tripla di Baroni a portare la propria squadra in vantaggio.
Il libero a segno di Zana riporta la piena parità, che manda le squadre in panchina all’ultimo intervallo breve sul 51 pari.
L’ultimo quarto però Blu Orobica trova le forze per un parziale di 12-0 e riesce a riguadagnare un ampio margine che li manda in volata fino alla sirena finale. Carparelli e Polanco si distinguono in questo quarto e aiutano la squadra a portare a casa una vittoria sudata per 74 a 67.

Si distingue la doppia doppia di Odiphri con 14 punti e 13 rimbalzi e i 14 punti di Carparelli.
Nonostante la sconfitta, inoltre, nella panchina di Cernusco sono da sottolineare la prestazione stellare di Francesco Sessi (24 punti, 14 rimbalzi e 31 di valutazione), ma anche quella di Luca Baroni che con 4 triple e un totale di 17 punti aiuta molto i compagni.

U19 – Pallacanestro Varese difende il primo posto con una vittoria a tre cifre su Cantù

Da Martina Lisoni

Risultati

Squadra1234T
U19 Pallacanestro Varese26252623100
U19 Pallacanestro Cantù2218122678

Scontro al vertice questo lunedì sera a Varese. Cantù può tentare l’impresa e rimescolare le carte in gioco: rubando due punti a Pallacanestro Varese, attuale prima in classifica a pari merito con Varese Academy, i canturini riporterebbero gli avversari al secondo gradino della classifica e si avvicinerebbero maggiormente alle due teste di serie varesine.
Varese però scende in campo con una prestazione solida, difendendo a spade tratte il proprio posto in classifica.

La schiacciata di Ivan Prato apre le danze. Un inizio di primo quarto che ha mosso tanto la retina: il punteggio è già 15-11 dopo 5 minuti di gioco. È lo stesso Prato, già a quota 13 punti, a guidare la propria squadra sul primo vantaggio della partita, ma gli ospiti rispondono a tono grazie alla gestione del gioco e ai punti di Matteo Molteni, autore di 7 punti in 6 minuti. Penalizzato dai due falli commessi, Prato è costretto a tornare in panchina e Cantù approfitta del maggior equilibrio fisico per farsi valere sotto le plance, ottenendo diversi rimbalzi offensivi e secondi tiri che caricano di falli la squadra avversaria e gli permettono di chiudere il quarto sul -4.

Bogdan Zimonjic si rende protagonista dei primi minuti del secondo quarto: con una tripla riporta la sua squadra sotto di meno di un possesso (26-25) e, pochi minuti dopo, con la sua precisione dalla linea della carità, mette a segno il punto della parità e il punto del primo sorpasso bianco-blu. Tuttavia il cambio dalla panchina di Varese a 5 minuti dall’intervallo lungo è vincente: entra Thomas Scola Rocchetti che diventa il vero protagonista del quarto e che guida la propria squadra verso un parziale di 13-4 con i suoi 10 punti negli ultimi minuti. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 51-40 per Pallacanestro Varese.

Al rientro dall’intervallo Varese alza la propria intensità difensiva, ottenendo subito un parziale di 12-3. Anche in questi dieci minuti la squadra di casa mette a segno più di venti punti (26) e, a differenza dei due quarti precedenti, riesce anche a tenere gli avversari a soli 12 punti, allungando ulteriormente il proprio vantaggio.

Gli ultimi 10 minuti si aprono sul 77 a 52 per la squadra di casa che non intende mollare un colpo. La squadra ospite, però, decide che non è ancora finita e prova a dare un segnale di risposta alzando la propria difesa. L’aggressività difensiva migliora anche l’efficienza di Cantù nella metà campo offensiva, ma forse è troppo tardi per rientrare in partita: i canturini riescono a mettere a segno 26 punti e vincere l’ultimo quarto grazie ad un gioco di squadra e alle palle recuperate, ma non riescono neanche in questi ultimi minuti a contenere l’attacco bianco rosso che mette a segno altri 23 punti, toccando per la prima volta in stagione le tre cifre nel risultato finale.

Il match si conclude sul 100 a 78 per pallacanestro Varese che grazie alla mostruosa prestazione di Ivan Prato (33 punti e 35 di valutazione) conferma la propria superiorità sugli avversari e il meritato primo posto attuale in classifica.

Nonostante la sconfitta, c’è da sottolineare le performance di Simone Ventura (15 punti il 22 di valutazione) e Matteo Molteni (14 punti e 19 di valutazione).

U19 – Partita solida per Olimpia Milano che trionfa su Derthona e ribalta il risultato dell’andata

Da Martina Lisoni

Risultati

Squadra1234T
U19 Olimpia Milano1923271786
U19 Derthona Basket2117161266

Riuscirà Derthona a confermare la propria superiorità sulla squadra milanese dimostrata nella sfida precedente? Nella trasferta di andata Olimpia Milano viene sconfitta dalla squadra di Tortona e perde di 13 punti (82-69), ma al ritorno di lunedì sera i ragazzi di Coach Catalani non si fanno cogliere impreparati, dimostrano prontezza e solidità e ribaltano lo scontro diretto, trionfando su Derthona con un margine di 20 punti (86 a 66).

La voglia di vincere della squadra di casa non emerge però nei primi minuti, Derthona riesce infatti a mantenere un equilibrio per gran parte della partita. Il botta e risposta delle due squadre avversarie offre una prima parte di gara equilibrata e di alto livello; ne sono prova i 6 pareggi e i 5 cambi di leadership. Sarà poi il terzo quarto il passo falso della squadra ospite che permetterà ai ragazzi dell’Olimpia di prendere fiducia e vincere in volata.

La partita si apre con 10 minuti equilibrati: Derthona non si lascia abbattere dal primo piccolo vantaggio di 7-2 della squadra di casa e risponde con un deciso controparziale di 9-2, portandosi in vantaggio. La fisicità concessa dal metro arbitrale permette alle due squadre di giocare una pallacanestro aggressiva e intensa. Federico Bottelli, autore di 9 punti in soli 6 minuti, aiuterà la propria squadra a mantenere il controllo sul punteggio fino al primo intervallo breve, quando il tabellone segna 21 a 19 per la squadra bianconera.

Nel secondo periodo, Olimpia risponde a tono: sarà l’asse vincente Cortellino-Chauveau a segnare i punti che riportano l’estrema parità sul 25 pari e, successivamente, del +2 casalingo. La tripla di Mattia Ceccato contribuisce al parziale di 9-0 che porta la squadra di Milano sul +5. Anche la fine del secondo quarto non vede nessuna delle due avversarie prevalere con un continuo cambio di leadership fino al suono della sirena dell’intervallo, quando le squadre si ritirano negli spogliatoi sul 42-38 per i padroni di casa.

Il terzo periodo vede il dominio dell’Olimpia che chiude il quarto con un parziale di 27 a 16. Le 7 palle perse totali della squadra ospite sono cruciali per far guadagnare fiducia agli avversari che volano in contropiede e verso la vittoria. Ceccato, Youssef e compagni riescono ad aumentare il vantaggio fino alla doppia cifra che mantengono solitamente fino all’ultimo intervallo breve. A dare il colpo di grazia sono le due triple consecutive di Samuele Miccoli nell’ultimo minuto del quarto che portano la squadra bianco rossa sul +15 al termine dei 10 minuti.

I padroni di casa sembrano avere il totale controllo sulla partita e negli ultimi minuti del match chiudono definitivamente i giochi. Fondamentali per l’Olimpia sono le palle recuperate di Miccoli e Toffanin e rimbalzi di Souleymane Niang. LA sirena suona sull’86 a 66 per la squadra di casa che ribalta il -13 della partita di andata.

La prestazione di Mattia Ceccato (20 punti, 7 assist e 24 di valutazione) e la doppia doppia di Souleymane Niang (10 punti e 16 rimbalzi) danno un solido contributo alla squadra bianco-rossa. Nonostante la sconfitta, c’è da sottolineare la performance da 20 punti e 20 di valutazione di Federico Bottelli e la seconda doppia doppia della partita per Andrija Josovic con 11 punti e 14 rimbalzi.

U19 – Bernareggio la spunta in volata: Vanoli si arrende solo nel finale dopo una battaglia epica

Da Martina Lisoni

Risultati

Squadra1234T
U19 Pallacanestro Bernareggio 991814232782
U19 Vanoli Cremona2012153178

L’obiettivo di Pallacanestro Bernareggio è sicuramente quello di interrompere la striscia negativa delle sconfitte precedenti e confermare la superiorità sulla Vanoli, dimostrata nella partita di andata vinta per 96-79. Al contrario, la squadra ospite proviene da due vittorie di fila e scende in campo per ottenere la terza.

La parola chiave di questo incontro è equilibrio: le due squadre hanno dimostrato fame di ottenere 2 punti in più in classifica, cercando di ostacolare gli avversari. Il risultato è stato un match tirato e molto competitivo fino agli ultimi minuti, quando i bianco-rossi riescono a strappare una vittoria per 82 a 78.

Bernareggio parte forte con una difesa aggressiva: subito una palla recuperata regala i primi due punti alla squadra di casa. Solamente dopo tre minuti gli ospiti riescono a togliere la polvere dal ferro grazie alla tripla di Krilkovs. Sarà lo stesso numero 50 a guidare il primo sorpasso della squadra nerazzurra che, grazie ai 7 punti dello stesso, in un solo minuto, porta la gara sul 12-9. Il primo quarto si conclude con il vantaggio di un solo possesso della squadra ospite che, guidata dalla prestazione impattante del lettone, che in soli 10 minuti realizza 13 punti (3/5 da tre punti), conclude la prima frazione 20-18. Solo ad un minuto dalla fine del secondo quarto la squadra di casa riesce a riportare la gara in parità. 30 pari trovato grazie ad una difesa molto più fisica e convinta e al tiro libero di Pisanelli. Gli ultimi 34 secondi del quarto vedranno un botta e risposta da 2pt di Valenti e Catania dalle rispettive parti del campo che mandano le squadre negli spogliatoi sul 32-32, dimostrando il totale equilibrio del match.

Sulla perfetta parità si riapre il terzo quarto, con un continuo cambio di vantaggio. Le 3 triple di Stefano Gerbasio e i punti di Zhytenov e Guiducci conducono Bernareggio verso il massimo vantaggio del match (+12) a pochi secondi dalla fine del quarto (55-43). La squadra ospite non rimane indifferente nonostante il parziale di 15-3, e va all’ultimo intervallo breve sul 55-47 rimanendo totalmente in partita.
Gli ospiti non mollano e grazie ad una difesa molto aggressiva riescono a riportare l’assoluto equilibrio con una tripla di Trinchieri che sancisce nuovamente la parità sul 57-57. Minuti di fuoco verso la fine del quarto quarto. Le squadre lottano e rispondono a colpi di tiri da tre punti e penetrazioni vincenti, mantenendo tutto in bilico fino alla fine.
76-76 a 1:04 dalla sirena finale. I tiri liberi furono determinanti per la squadra di casa: 4/5 dalla linea della carità per Bernareggio che solo all’ultimo riesce a staccarsi dagli avversari e portare a casa una vittoria importante per 82 a 78.

Nonostante la sconfitta, da sottolineare la prestazione imponente di Olivers Krilkovs con 27 punti e 29 di valutazione che guida la propria squadra fino all’ultimo. Dall’altra parte emergono i 23 punti di Alberto Guiducci.

U19 – L’Academy si tiene in corsa per la vetta!

Da Giorgio Russo

Risultati

Squadra1234T
U19 Robur Et Fides Varese1411161455
U19 Varese Academy Pallacanestro1723231376

Derby che non si infuoca mai veramente: squadre contratte e scarse percentuali portano a un inizio di gara scarno nel punteggio. Primo time-out chiamato con poco più di 2’ da giocare per i padroni di casa, che non si trovano e devono trovare il modo di superare il muro camerunense Ewanke, fresco di convocazione con la nazionale maggiore. La partita mantiene la stessa intensità fino a metà secondo quarto, poi qualche possesso impreciso in casa Robur e un buon momento realizzativo per gli ospiti crea il primo gap. Il 3/3 ai liberi di Pinzi (Academy) segna il +16 poco prima della pausa lunga.

Ripresa incandescente, con schiacciata e due punti da palla rubata per la squadra di Bianchi (Robur). Non si fa attendere la reazione avversaria e, con un fade-away, Verona mette a segno altri due punti; chiuderà con 18. Vantaggio che inizia a farsi pesante dopo i liberi del n. 29, superando i 20 di scarto sponda Academy.

Partita chiusa, uguale, ritmi bassi con percentuali da non prendere in considerazione. Una gestione d’esperienza non lascia spazi per presagire una possibile rimonta casalinga. Resta aperta la caccia al primo posto tra le due varesine.

Data da segnarsi: il 9/12 al Pala Arcisate, in vista del match valevole per il primo posto del Girone C di U19 Eccellenza.

U19 – Codogno non sbaglia e vince anche il ritorno

Da Martina Lisoni

Risultati

Squadra1234T
U19 Milano3 Basket Basiglio71610942
U19 U.C.C. Codogno1515171562

Di fronte all’occasione di guadagnare due punti in classifica, U.C.C. Codogno non si spaventa e affronta a testa alta Milano3, portando a casa una vittoria solida in trasferta. Il vantaggio fisico sotto le plance si rivela fondamentale per la squadra ospite che ha saputo sfruttarla al meglio e la difesa aggressiva è stata in grado di tenere gli avversari a soli 42 punti.

Codogno ha saputo approcciare con grinta alla partita realizzando subito un parziale di 14-2.
La tripla di Franceschini sembra risvegliare gli animi della panchina avversaria che reagisce allo svantaggio iniziale.
Milano3 rientra dal primo intervallo breve con molta più intensità. Sarà sempre il numero 11 dei bianco-rossi a segnare una seconda tripla che determina il 10-17. I seguenti errori offensivi di Codogno e la difesa più aggressiva dei padroni di casa porta ad un piccolo parziale di Milano3 che a metà del secondo quarto si ritrova sul -5.
Per gli ultimi tre minuti il punteggio rimane congelato sul 28-23 per la squadra ospite, finché l’asse Labbadini-Spagnolo costruisce un canestro facile per Codogno che manda le squadre in spogliatoio sul +7 degli ospiti.

Dopo l’intervallo Milano3 fatica a contrastare la fisicità di Kuot Kuot sotto canestro che, grazie ai suoi rimbalzi offensivi, apre a secondi tiri che non vengono sprecati dai compagni di squadra. Si aggiunge una difesa aggressiva che contribuisce ad un parziale di 7-0 che aumenta il divario tra le due squadre fino a toccare il massimo vantaggio (20 punti) per Codogno a poco dalla fine del terzo quarto.

I 12 punti di Franceschi e i 10 rimbalzi di Defelici non basteranno a contrastare la fisicità sotto canestro di Codogno che chiude la partita con un totale di 50 rimbalzi: 12 Kuot Kuot e 14 di Joaquin Battistoni spiccano tra questi.
La partita si conclude con la vittoria della squadra ospite per 42 a 62, con un’ottima prestazione di Battistoni che, oltre ai rimbalzi, è autore 19 punti.