Category: U19

U19 – Bassano vince ed evita l’eliminazione

L’ultima giornata del girone C mette di fronte due squadre ancora a secco di vittorie in un vero e proprio spareggio anticipato. Pistoia affronta la sfida con rotazioni ridotte per l’assenza di Flauto, ma approccia meglio l’incontro grazie alla precisione dall’arco del pistoiese Novori. La risposta di Bassano si affida alla netta superiorità fisica: i punti del bassanese Crestan trascinano i compagni fino al più quindici all’inizio del secondo quarto. La reazione pistoiese si concretizza grazie alla difesa a zona e al tiro da fuori, mandando a referto ben nove triple che riaprono la gara fino al meno tre, prima che un’accelerazione di Stable Terry fissi il punteggio all’intervallo sul più nove per la sponda vicentina.

Nella seconda metà di gara Bassano tenta l’allungo definitivo sfruttando l’atletismo del bassanese Odzebe e le giocate di Sow. Pistoia deve fare i conti con i problemi di falli di Novori e l’infortunio di Mongelli, ma resta in scia affidandosi alla precisione al tiro del pistoiese Scardigli e alla personalità dei giovanissimi Chuchanov e Salani.

Nei minuti conclusivi Pistoia accusa la stanchezza e la disparità fisica: Bassano ne approfitta per controllare i tentativi di rimonta avversari e realizzare i punti della sicurezza. Il successo garantisce a Bassano la qualificazione al turno degli spareggi. Dall’altra parte, la sconfitta sancisce l’eliminazione di Pistoia.

U19 – Derthona vince e vola ai quarti

L’ultima giornata del girone D delle Finali Nazionali Under 19 vede il netto successo di Derthona, che impone fin da subito la propria superiorità fisica e tecnica. La formazione tortonese approccia l’incontro con una straordinaria efficacia offensiva, chiudendo la prima frazione sul 34-13 grazie alla precisione al tiro di Bottelli e alle giocate di Josovic. Torino fatica a contenere l’intensità avversaria e, nonostante i canestri di Mancino e Milone, va all’intervallo sul 56-35.

Nella seconda metà di gara i torinesi accennano a una decisa reazione d’orgoglio guidata dai punti di Zumstein. Il parziale ricuce lo svantaggio fino al -15, ma la stanchezza e alcune disattenzioni difensive spianano la strada al nuovo allungo di Derthona. I tortonesi alzano nuovamente l’intensità vicino al canestro con l’energia di Coulibaly, riprendendo il totale controllo dell’inerzia e gestendo le rotazioni nel finale fino al 99-74 conclusivo.

Il largo successo, combinato con il risultato favorevole dell’altro campo che ha visto Cantù superare Milano, permette a Derthona di chiudere al primo posto il girone D. La vetta solitaria garantisce ai tortonesi la qualificazione diretta ai quarti di finale del torneo, evitando il turno degli spareggi.

U19 – Ferrara supera Verona e vola ai quarti

Ferrara sblocca subito la sfida per il primato del girone C imponendo un ritmo altissimo in attacco. Nei primi minuti, le giocate del ferrarese Susanni trascinano la manovra emiliana e permettono di scavare il primo divario, prima che una tripla sul finire della frazione di Baldassarri fissi il punteggio sul ventisette a diciotto. Successivamente la reazione di Verona cambia l’inerzia del match. I veneti alzano l’intensità difensiva e ricuciono lo svantaggio fino al sorpasso sulla sirena: una tripla in contropiede del veronese Mecenero manda le squadre al riposo sul trentasei a trentacinque per i veneti.

La ripresa si sviluppa sui binari dell’equilibrio e della pressione fisica, con le difese che prendono il sopravvento e abbassano nettamente le percentuali al tiro. Verona riesce inizialmente a difendere un minimo vantaggio sul cinquanta a quarantotto, ma Ferrara reagisce trovando le contromisure ideali: un parziale decisivo di otto a zero ribalta completamente il punteggio e permette ai ferraresi di scappare sul più sette.

Nell’ultimo minuto la pressione a tutto campo di Verona riapre la contesa. I tiri liberi del veronese Frosini e una successiva tripla di Pittana riportano i veneti a un solo punto di svantaggio. Ferrara fallisce il canestro della sicurezza, concedendo a Verona l’ultimo possesso per vincere: il tiro in precario equilibrio del veronese Paganotto si infrange però sul ferro e il rimbalzo del ferrarese Cisse mette al sicuro il risultato.

Il successo garantisce ai ferraresi l’accesso diretto ai quarti di finale. Dall’altra parte, la sconfitta costringe Verona ad affrontare gli spareggi di domani.

U19 – Cantù supera Milano e va agli spareggi

L’ultima giornata del girone D nelle Finali Nazionali mette di fronte Milano, reduce da due vittorie, e Cantù, in cerca di riscatto dopo il precedente passo falso. Fin dall’avvio i canturini impongono un’altissima intensità e una notevole precisione al tiro, sorprendendo la difesa avversaria sia dall’arco che a rimbalzo. Trascinata dall’efficacia realizzativa del canturino Acunzo e dalla regia di Molteni, Cantù distanzia gli avversari fino al trentaquattro a diciassette della prima frazione. Nel secondo periodo Milano prova a rientrare sfruttando i pick and roll orchestrati dal milanese Ceccato per Bandirali e Gulić, ma Cantù respinge l’assalto e va al riposo lungo in vantaggio sul cinquanta a trentacinque.

Nella seconda metà di gara Milano aumenta la pressione difensiva e recupera progressivamente lo svantaggio, nonostante le iniziative di Ventura. I milanesi riducono il distacco a dieci lunghezze e, nelle battute conclusive, si portano a un solo possesso di distanza grazie a una tripla di Toffanin. Nel momento più delicato Cantù perde Acunzo per infortunio, ma non perde la testa: i tentativi di rimonta milanesi si infrangono su un canestro dalla media distanza di Ventura allo scadere dei ventiquattro secondi, che fissa il risultato finale sul settantasette a settantadue per i canturini.

Il successo di Cantù, unito alla contemporanea vittoria di Derthona, porta tre squadre a chiudere appaiate al comando. Per la differenza canestri nella classifica avulsa, Derthona conquista il primo posto e l’accesso diretto ai quarti di finale. Milano termina in seconda posizione e affronterà lo spareggio contro Bassano, mentre Cantù chiude terza e sfiderà Verona nel prossimo turno.

U19 – Bologna supera Trento e blinda il primato

La Virtus indirizza lo scontro diretto per il primato del girone B fin dalle battute iniziali, aggredendo l’incontro con una difesa di eccepionale spessore fisico. L’avvio dell’incontro vede i bolognesi scappare sul diciannove a due, per poi chiudere la prima frazione avanti sul ventitré a sette contro un’avversaria disorganizzata e incapace di trovare la via del canestro. In questa fase l’attacco di Trento fatica a costruire soluzioni pulite e si affida quasi esclusivamente alle isolate iniziative individuali del trentino Hassan.

Nella seconda frazione lo scenario si ribalta drasticamente per via del cambio di passo difensivo dei trentini. La manovra offensiva emiliana va incontro a una prolungata fase di stasi, concretizzando appena sette punti nel secondo quarto e appena dodici complessivi nell’intero periodo centrale della gara. Guidata dalla solidità di Hassan e dall’efficacia balistica dell’altro trentino Barra, autore della tripla in transizione che firma il primo sorpasso, Trento capitalizza al meglio il recupero e si porta avanti di un solo punto al termine del terzo periodo.

L’avvio dell’ultimo quarto vede finalmente entrambe le formazioni ritrovare fluidità e segnare con continuità. Il trentino Hassan realizza i canestri che permettono a Trento di custodire temporaneamente il comando, ma la Virtus risponde riprendendosi l’inerzia della sfida. La tripla del bolognese Baiocchi firma il controsorpasso che vale il più quattro; subito dopo, il bolognese Genasi allunga sul più sette con una spettacolare schiacciata ravvicinata, mentre il bolognese Accorsi sigilla il risultato dalla lunetta dopo un cruciale recupero nella metà campo difensiva.

Nel finale la Virtus gestisce il vantaggio e chiude l’incontro sul 60-53. Il successo certifica la straordinaria tenuta mentale del collettivo bolognese, capace di superare un momento di profonda crisi realizzativa. Sul fronte opposto, la sconfitta costringe Trento ad affrontare gli spareggi di domani.

U19 – Udine supera Roma e avanza nel torneo

Nell’ultimo e decisivo turno del girone B, la formazione friulana ipoteca il passaggio del turno imponendo fin dall’avvio un ritmo altissimo in transizione. La squadra guidata da coach Pampani capitalizza al meglio le proprie letture sul perimetro, trovando una straordinaria precisione dall’arco con i friulani Giannino e Bjedov. I loro canestri pesanti scavano subito un solco profondo nei confronti di un’avversaria in netta difficoltà difensiva. Dall’altro lato, il gruppo capitolino di coach Boniciolli fatica a costruire conclusioni pulite e si affida quasi esclusivamente alla fisicità nel pitturato del lungo Lumena. Le basse percentuali dalla lunga distanza penalizzano enormemente i romani, che scivolano prima del riposo lungo sul pesante passivo di 52-37.

A inizio ripresa Udine continua a premere sull’acceleratore fino a toccare il massimo vantaggio di venti lunghezze. Nel momento più complesso della sfida, Roma ritrova fluidità grazie a un parziale propiziato dalle seconde opportunità garantite a rimbalzo da Lumena e dall’intensità sul portatore di palla del giovanissimo romano Maiorano, capaci di riaprire la contesa sul 67-59 alla fine del terzo periodo. Nell’ultima frazione i capitolini tentano il tutto per tutto con una pressione a tutto campo che riduce il distacco fino al meno cinque. A togliere ogni dubbio ci pensa la lucida gestione del regista friulano Stjepanovic: l’esterno smette di cercare la conclusione personale e inizia a innescare con precisione millimetrica il lungo friulano Pavan nel cuore dell’area, siglando l’allungo decisivo completato da una schiacciata ravvicinata.

Nelle battute finali i friulani contengono gli ultimi assalti avversari, fissando il punteggio sul definitivo 89-80 alla sirena. Il successo certifica la straordinaria efficacia balistica e la solidità mentale del collective di Udine, abile a gestire i momenti di sbandamento e a blindare il terzo posto nel girone per prolungare il proprio cammino. Sul fronte opposto, la terza sconfitta consecutiva sancisce l’eliminazione di Roma da queste finali nazionali, chiudendo un torneo deludente a quota zero punti in cui la squadra non è mai riuscita a trovare la continuità necessaria per competere a questi livelli.

U19 – Borgomanero supera Venezia e vola ai quarti

Nel big match per il primato del girone A, Borgomanero prende immediatamente il controllo delle operazioni imponendo transizioni rapide e un ritmo frenetico. L’avvio dell’incontro vede i piemontesi scappare sul ventitré a diciannove grazie al controllo totale dei rimbalzi d’attacco operato da Cucco e Alberti. Nella seconda frazione Borgomanero tocca anche il massimo vantaggio di dieci lunghezze, trascinata dal talento offensivo di Buttiglione e dalle giocate di Lastella. Venezia esibisce tuttavia un’eccellente reazione di squadra: le rotazioni del tecnico dei lagunari Buffo e l’impatto energetico del veneto Bonivento consentono di limitare i danni prima del riposo lungo, che vede i piemontesi avanti sul 52-43.

A inizio ripresa l’incontro si trasforma in una frenetica altalena di parziali. Nonostante le diciassette palle perse che rallentano l’azione di Borgomanero, le accelerazioni del capitano piemontese Gaiola e i canestri dall’arco del collettivo piemontese mantengono a distanza i veneti sul 76-69. Nelle battute finali dei regolamentari la sfida diventa incandescente. Venezia si affida alle iniziative di Favaretto e alla fisicità di Corato sotto i tabelloni per ritrovare il minimo svantaggio, ma a venti secondi dalla conclusione Lastella firma una prodezza balistica ad alto coefficiente di difficoltà, appoggiando al tabellone il canestro del più cinque piemontese. A un solo secondo dalla sirena, sul novantotto a novantasei per Borgomanero, il veneziano Marini fallisce un tentativo dalla lunetta, ma è il più lesto a catturare il proprio rimbalzo e a siglare il clamoroso pareggio che prolunga la gara.

Nel supplementare l’inerzia premia inizialmente i lagunari, capaci di portarsi sul più quattro grazie a un Favaretto chirurgico. Borgomanero riordina le idee e si affida ancora alla classe di Lastella, autore di canestri pesantissimi che lo portano a siglare trentatré punti personali. Trovata la quadratura difensiva, i piemontesi colpiscono in contropiede con Alberti e blindano il definitivo 115-106 con la schiacciata finale di Gaiola. Il successo premia la straordinaria continuità offensiva e la tenuta mentale del collettivo di Borgomanero, che guadagna il primato del girone e un prezioso turno di riposo. Per Venezia si spalancano invece le porte del faticoso tabellone degli spareggi, ma la qualità espressa dal gruppo veneto conferma la squadra come una delle mine vaganti più pericolose della seconda fase.

U19 – Fidenza supera Crocetta e conquista gli spareggi

Nell’ultimo e decisivo turno del girone, Fulgor impone il proprio ritmo fin dalle battute iniziali grazie a una superiore reattività rispetto alla formazione piemontese. La sapiente regia dell’emiliano Ghidini, autore di triple pesanti in un avvio ad altissime percentuali, mette subito in chiaro i rapporti di forza, permettendo a Fidenza di chiudere il primo parziale sul venti a dodici contro un’avversaria disorganizzata in fase offensiva. Nella seconda frazione Fidenza prende il largo grazie alla superiorità nel pitturato: la formazione emiliana di coach Marallo domina vicino al ferro con i lunghi Placinschi e Obase, abilissimi a capitalizzare il gioco tra esterni e interni, vanificando così i generosi tentativi di replica dei torinesi Randazzo e Rosso. Un’ultima combinazione sulla sirena prima del riposo lungo fissa il pesante passivo sul 51-36.

A inizio ripresa Crocetta tenta di alzare l’intensità difensiva per ricucire lo svantaggio, ma alcuni errori sistematici nel tagliafuori concedono seconde opportunità decisive all’attacco emiliano. I piemontesi provano a restare aggrappati alla gara sfruttando la precisione dalla lunetta di Randazzo, ma un errore ravvicinato del compagno di squadra Hida nel finale del terzo periodo frena le speranze di rimonta. L’avvio dell’ultima frazione chiude definitivamente i conti: una potente transizione rapida, capitalizzata dalla schiacciata del fidentino Wade, mette definitivamente al sicuro il vantaggio, mentre i canestri dalla distanza dell’altro emiliano Scardoni completano l’opera nel corso delle rotazioni finali.

Nelle battute finali gli emiliani amministrano il vantaggio senza affanni fino al definitivo 80-61 della sirena. Il successo certifica la straordinaria fluidità offensiva di Fidenza, capace di muovere la palla con precisione e di sfruttare l’impatto di Obase sotto canestro per conquistare l’accesso agli spareggi. Sul fronte opposto, la terza sconfitta consecutiva sancisce l’eliminazione di Crocetta da queste finali nazionali, chiudendo un cammino nel girone che ha evidenziato le nette difficoltà offensive della formazione piemontese.

U19 – Trento domina la Stella EBK con una solida difesa

Al Pala Tiziano, Trento impone il proprio ritmo fin dalle battute iniziali grazie a un atteggiamento aggressivo e a una superiore fisicità rispetto alla squadra romana. L’area viene blindata dal lavoro sotto canestro dei lunghi trentini, Fall e Medina Bouza, che tolgono ogni linea di penetrazione e costringono la Stella EBK a faticose conclusioni dal perimetro. Se il roster di coach Boniciolli fatica a sbloccarsi a causa delle basse percentuali, dalla panchina della formazione trentina arriva invece l’impatto di Machetti. L’esterno firma ben quindici punti nei primi venti minuti, mandando le squadre al riposo lungo sul 46-24 grazie a una tripla dalla lunghissima distanza scoccata proprio a fil di sirena.

A inizio ripresa arriva la reazione d’orgoglio della Stella EBK. Spinti dall’intensità vicino al ferro di Ntsourou, autore di una serie di schiacciate, e dalle iniziative di Melvin, i romani trovano maggiore fluidità offensiva siglando diciotto punti nel periodo. Trento risponde affidandosi alla lucida gestione del playmaker Hassan: la sua regia permette di muovere la difesa e trovare sul perimetro i canestri pesanti di Triggiani e Cattapan, ripristinando un margine di sicurezza a ridosso delle venti lunghezze.

Nelle battute finali i trentini gestiscono agevolmente il ritmo e mantengono il divario stabilmente oltre la doppia cifra, fino al definitivo 77-52 della sirena. Il successo certifica la solidità difensiva e la maturità tattica dell’Aquila, che lancia un messaggio chiaro al torneo confermando la bontà della propria circolazione di palla. Sul fronte opposto, la situazione si complica drasticamente per la Stella EBK: ferma a quota zero punti dopo due giornate, la formazione romana vede svanire quasi definitivamente le speranze di agguantare gli spareggi, lasciando alla squadra solo il buon segnale di carattere del terzo quarto come base da cui ripartire per onorare l’ultimo match del girone.

U19 – Derthona domina fisicamente Cantù e dilaga nella ripresa

L’entusiasmo per la vittoria al debutto spinge l’avvio dei brianzoli, subito abili a scappare sul più otto contro una Tortona ancora scossa dal ko al supplementare. La reazione piemontese è tuttavia immediata, nonostante l’infortunio precoce alla caviglia che costringe Bellinaso ad abbandonare il parquet. Ci pensa Di Meo a caricarsi la squadra sulle spalle, ricucendo lo svantaggio fino al diciotto pari della prima sirena. Nella seconda frazione l’inerzia cambia totalmente: la crescita di Josovic e Bottelli garantisce una netta superiorità nel pitturato. L’intensità difensiva della formazione di coach Talpo propizia continue transizioni rapide, concretizzate in un parziale devastante di 31 a 14 che manda le squadre al riposo lungo sul 49-32.

A inizio ripresa il tentativo di reazione di Cantù si scontra con la solidità avversaria. I terminali offensivi Molteni, Acunzo e Ventura faticano a trovare spazio contro una difesa asfissiante, che permette a Tortona di dilatare il vantaggio oltre le trenta lunghezze. La pressione costante di Josovic e Coulibaly sotto i tabelloni toglie ogni linea di passaggio ai rivali, trasformando l’ultima frazione di gioco in una gestione di puro controllo del ritmo.

Nelle battute finali il controllo dei piemontesi resta assoluto fino al definitivo 94-59 della sirena. Il successo certifica la prova straordinaria della squadra di coach Talpo, capace di disputare un match quasi perfetto e impreziosito da appena quattro palle perse complessive. Sul piano individuale, il tabellino premia la grande prestazione di Josovic con 23 punti, seguito dai 19 di Di Meo, i 15 di Bottelli e i 13 di Coulibaly. Nonostante la pesante battuta d’arresto che interrompe la striscia di imbattibilità, la formazione di coach Anzaloni mantiene comunque ottime possibilità di qualificazione agli spareggi in virtù della situazione nel girone.